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51° Convegno CARDIOLOGIA
Milano - dal 25/09/2017 al 28/09/2017

XXI SIEPD - Società Italiana Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica
Padova - dal 27/09/2017 al 29/09/2017

58° Congresso Nazionale SIN - Società Italiana di Nefrologia
Rimini - dal 04/10/2017 al 07/10/2017

38° Congresso Nazionale GISE - Società Italiana Cardiologia Interventistica
Milano - dal 10/10/2017 al 13/10/2017

XLVIII SIN – Società Italiana Neurologia
Napoli - dal 14/10/2017 al 17/10/2017

CardioPRevent@riab.it
Milano - dal 20/10/2017 al 21/10/2017

V Congresso Naz.le ELETTROCARDIOGRAFIA CLINICA DEDUTTIVA
Roma - dal 20/10/2017 al 21/10/2017

15th VENICE ARRHYTHMIAS
Venezia - dal 25/10/2017 al 27/10/2017

38° Congresso Naz.le SIF - Società Italiana di Farmacologia
Rimini - dal 25/10/2017 al 28/10/2017

118° SIMI - Società Italiana di Medicina Interna
Roma - dal 27/10/2017 al 29/10/2017

vedi elenco congressi
Today News
  • Profilo clinico e conseguenze della fibrillazione atriale in pazienti affetti da cardiomiopatia ipertrofica
    Fonte: Ethan J. Rowin - Circulation. 2017 Sep 15. pii: CIRCULATIONAHA.117.029267. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.117.029267. La fibrillazione atriale (AF), la più comune aritmia sostenuta nella cardiomiopatia ipertrofica (HCM), è in grado di determinare sintomi che influenzano la qualità della vita e sono associati al rischio di ictus embolico. Tuttavia, l'influenza di AF sull'andamento clinico e gli outcome in HCM rimane incompleta. In questo studio, sono stati reclutati 1558 pazienti consecutivi seguiti presso l'istituto delle cardiomiopatie ipertrofiche del Tufts Medical Center per 4,8 ± 3,4 anni, dal 2004 al 2014. Tra i 1558 pazienti HCM, 304 (20%) hanno avuto episodi di AF, di cui 226 (74%) sono di AF parossistica sintomatica (PAF, media 5 ± 5, gamma da...leggi la news
  • Confronto tra efficacia della chiusura del forame ovale e pervio e terapia atiaggregante nello stroke criptogenico
    Fonte: Lars Søndergaard - N Engl J Med 2017; 377:1033-1042 - September 14, 2017 - DOI: 10.1056/NEJMoa1707404. L'efficacia della chiusura di un forame ovale pervio (PFO) nella prevenzione dell'ictus ricorrente dopo ictus criptogenetico, è incerta. Abbiamo pertanto studiato l'effetto della chiusura di PFO combinato con la terapia anti-piatrinica e confrontato con terapia antiaggregante isolata, per valutare il rischio di ictus ricorrente e nuovi eventi ischemici cerebrali. In questo studio multicentrico, che ha coinvolto pazienti affetti da un PFO che aveva avuto un ictus criptogenetico, abbiamo assegnato in modo casuale i pazienti, in un rapporto 2: 1, a sottoporsi a chiusura PFO e terapia antiaggregante (gruppo di chiusura PFO) o per ricevere la terapia antiaggregante da...leggi la news
  • Outcomes a lungo termine di chiusura del forame ovale pervio vs terapia medica dopo stroke
    Fonte: Jeffrey L. Saver - N Engl J Med 2017; 377:1022-1032 - September 14, 2017DOI: 10.1056/NEJMoa1610057. Non è noto se la chiusura del forame ovale pervio riduca il rischio di recidiva di stroke ischemico nei pazienti che hanno avuto un ictus ischemico criptogenico. In un trial multicentrico, randomizzato, in cieco di eventi endpoint, abbiamo assegnato a caso pazienti dai 18 ai 60 anni con forame ovale pervio (PFO) che avevano avuto un ictus ischemico criptogenico per sottoporli a chiusura del PFO (gruppo chiusura PFO) oppure a terapia farmacologica (aspirina, warfarin, clopidogrel o aspirina combinata con dipiridamolo a rilascio prolungato: gruppo medica terapia). L'endpoint primario di efficacia era un composito di ictus ischemico non-fatale ricorrente, ictus...leggi la news
  • Chiusura del forame ovale pervio o anticoagulazione vs antiaggregazione post-stroke
    Fonte: Jean-Louis Mas - N Engl J Med 2017; 377:1011-1021 - September 14, 2017 - DOI: 10.1056/NEJMoa1705915. Diversi trials effettuati su popolazioni di pazienti sottoposti a chiusura del forame ovale pervio (FOP) non sono stati conclusivi. Pertanto abbiamo studiato in pazienti con stroke criptogenetico e caratteristiche ecocardiografiche identificative di rischio di stroke, il beneficio dato dalla chiusua del FOP e l'anticoagulazione, comparandola alla terapia antiaggregante. In uno studio multicetrico randomizzato, in rapporto 1:1 abbiamo assegnato pazienti di età compresa tra i 16 e 60 anni, che hanno avuto un recente stroke attribuito a FOP, associato ad aneurisma del setto interatriale o a severo shunt interatriale, a tre categorie di trattamento: il primo gruppo s/p chiusura...leggi la news

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