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- Livelli sierici di aldosterone nella malattia coronarica correlati a mortalità ed eventi ischemici acuti
Fonte: European Heart Journal Volume 33, Issue 2 Pp. 191-202.
Recenti studi hanno dimostrato che i livelli di aldosterone, misurati in pazienti con insufficienza cardiaca o infarto miocardico acuto (MI), sono associati a mortalità nel lungo periodo, ma l'associazione con livelli di aldosterone nei pazienti con malattia coronarica (CAD) al di fuori di questi setting specifici rimane sconosciuta. Inoltre, non risulta chiaro il meccanismo alla base di queste osservazioni. In 799 pazienti con CAD sottoposti a angioplastica coronarica elettiva sono stati ottenuti dosaggi prima della procedura per: aldosterone (mediana = 25...leggi la news
- Gli ACE inibitori non modificano l'outcome intraospedaliero nelle SCA
Fonte: American Journal of Cardiology Volume 109, Issue 3, Pages 332-336, 1 February 2012.
Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) utilizzati nei pazienti ad alto rischio per malattia coronarica sono stati associati ad una riduzione del rischio di infarto miocardico (MI) e a morte. Tuttavia, non è chiaro se l'uso in cronico di questi farmaci modifichi il corso e l'esito di una sindrome coronarica acuta (ACS). Questo studio ha valutato l'associazione tra l'uso cronico di ACE-inibitori e gli esiti clinici nei pazienti con sindrome coronarica acuta già in trattamento con...leggi la news
- Controllo della pressione sistolica per prevenire l'ESRD
Fonte: Arch Intern Med. 2012;172(1):41-47.
Il trattamento dell’ipertensione è difficoltoso nell’insufficienza renale cronica (IRC) e gli obiettivi di pressione arteriosa rimangono controversi. L'associazione tra le varie componenti della pressione arteriosa e il rischio di malattia renale allo stadio terminale (ESRD) non è ben noto. Sono state studiate le associazioni di pressione arteriosa sistolica e diastolica (PAS e PAD) e la pressione pulsatoria (PP) con il rischio di ESRD in 16.129 partecipanti al Kidney Early Evaluation Program (KEEP) con un filtrato glomerulare stimato di 60 mL/min/1.73 m2. Inoltre, sono state stimate la...leggi la news
- Ipertensione mascherata e danno endoteliale nei diabetici: ecco i risultati di uno studio pilota
Fonte: Am J Hypertens 2012; 25(2): 165-170.
Lo scopo di questo studio è stato valutare la relazione tra un’ipertensione mascherata (MHT) e il danno vascolare in pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2. I soggetti arruolati sono pazienti con diabete mellito di tipo 2 normotesi (n=80) che non assumevano anti-ipertensivi e senza retinopatia, macroalbuminuria, o patologie cardiovascolari. I soggetti sono stati sottoposti ad un monitoraggio domiciliare della pressione arteriosa (ABPM), ad una misurazione della vasodilatazione flusso-mediata (FMD) e della velocità di propagazione dell’onda braccio-caviglia (baPWV). Sulla base del risultato dell’ABPM,...leggi la news
- Una occlusione coronarica totale, non legata ad un infarto, è un fattore prognostico negativo? Sembrerebbe di si!
Fonte: Am J Cardiol 2012; 109(2): 208-213.
Lo scopo di questo studio è stato valutare gli effetti di un’occlusione cronica totale (CTO) in un’arteria non legata ad un infarto (IRA) sulla prognosi a lungo termine di pazienti con infarto del miocardio con elevazione del tratto-ST e una coronaropatia multivasale. Di 1.658 pazienti con queste caratteristiche, 666 sono stati sottoposti ad angioplastica coronarica e inclusi in questa analisi. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: con e senza CTO. Il primo gruppo includeva 462 pazienti senza CTO (69%) e il secondo...leggi la news
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- Terapia intensiva con statine pre, durante e post ricovero per sindrome coronarica acuta...ancora non ci siamo!!
Fonte: American Journal of Cardiology Volume 109, Issue 1 , Pages 1-5, 1 January 2012.
La terapia intensiva con statine (TSI), ha dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari nei pazienti con sindrome coronarica acuta (ACS). Numerosi studi hanno descritto l'uso delle statine per la prevenzione secondaria, tuttavia, pochi dati hanno evidenziato il loro uso dopo sindrome coronarica acuta. L'obiettivo del presente studio è stato quello di descrivere l'uso della TSI in una popolazione colpita da ACS prima del ricovero, alla dimissione e durante le prime fasi di follow-up dopo la dimissione. Una revisione retrospettiva è...leggi la news
- Claudicatio: terapia medica, rivascolarizzazione o esercizio fisico?...C'è bisogno di approfondimenti!
Fonte: Circulation 2012; 125: 130-139.
La claudicatio è un sintomo comune e invalidante della malattia delle arterie periferiche che può essere trattata con farmaci, esercizio fisico supervisionato (SE), o rivascolarizzazione con stent (ST). Scopo di questo studio è stato di valutare quale dei tre trattamenti sia più efficace nell'affrontare tale patologia. Sono stati randomizzati 111 pazienti con malattia arteriosa periferica aorto-iliaca a ricevere 1 dei 3 trattamenti: assistenza medica ottimizzata (OMC), OMC più SE, o OMC più ST. L'end point primario è stata la variazione del tempo di percorrenza in un test con tapis roulant...leggi la news
- Studio SEAS: valore prognostico dello "strain" e dell'ipetrofia ventricolare sinistra in pazienti con stenosi aortica asintomatica
Fonte: Circulation 2012; 125: 346-353.
L'impatto prognostico della distensione ventricolare sinistra (strain) all'ECG e dell’ipertrofia ventricolare sinistra (LVH) nella stenosi aortica asintomatica sono stati valutati in pazienti, appunto asintomatici, randomizzati a simvastatina/ezetimibe versus placebo nello studio SEAS (Simvastatin and Ezetimibe in Aortic Stenosis). End point primari erano: primo evento di infarto miocardico, ictus non emorragico, insufficienza cardiaca, sostituzione della valvola aortica o morte cardiovascolare. Il valore predittivo della distensione ventricolare sinistra all'ECG (definito come inversione dell'onda T nelle derivazioni da V4 a V6) ed ipertrofia ventricolare sinistra, secondo i criteri di Sokolow-Lione (R V5-6 +...leggi la news
- ADDITIONS study: luce verde all'ivabradina in aggiunta ai beta bloccanti!
Fonte: Clinical Research in Cardiology DOI: 10.1007/s00392-011-0402-4.
Nella pratica clinica quotidiana, la combinazione di ivabradina e beta bloccanti non solo riduce la frequenza cardiaca, il numero degli attacchi di angina e il consumo di nitrati, ma migliora anche la qualità della vita nei pazienti con angina pectoris stabile. Queste sono le conclusioni del dott. Werdan K e dei suoi colleghi che nell'ADDITIONS (PrActical Daily efficacy anD safety of Procoralan® In combinaTION with betablockerS) study hanno valutato l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità dell'ivabradina, aggiunta al beta bloccante, e il suo effetto sui sintomi dell'angina e...leggi la news
- Un buon motivo per fare la sauna...nella insufficienza cardiaca cronica!!
Fonte: Am J Cardiol. 2012 Jan 1;109(1):100-4.
La Waon Therapy in pazienti con insufficienza cardiaca cronica migliora la tolleranza all'esercizio in associazione con miglioramento della funzione endoteliale. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti Takashi Ohori e colleghi, che in considerazione del fatto che ripetute sedute di sauna, nota come Waon terapia, ha dimostrato di migliorare la funzione cardiaca e la tolleranza all'esercizio nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica, hanno voluto indagarne i meccanismi che ne sono alla base. A tal proposito sono stati seguiti 41 pazienti con insufficienza cardiaca cronica (età media 68,3...leggi la news
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