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Today News
  • Impiego dei biomarker cardiaci per la stima delle dimensioni dell’infarto nelle prime fasi dello STEMI
    Fonte: Tiller C et al. Eur J Intern Med. Epub ahead of print. 2019 doi: 10.1016/j.ejim.2019.03.001. La troponina T ad elevata sensibilità (hsTnT) rappresenta il biomarker di scelta per stimare le dimensioni dell’area infartuata nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). Tuttavia, i valori di hsTnT rilevati all’ingresso presentano generalmente una scarsa correlazione con le dimensioni dell’infarto. Per questo motivo Tiller et al. hanno indagato il possibile impiego di altri biomarker che generalmente vengono dosati nei pazienti con STEMI all’inizio del ricovero e che potrebbero essere utili a questo scopo, in aggiunta alla hsTnT. E’ stato condotto uno studio osservazionale prospettico in cui sono stati arruolati 161 pazienti consecutivi ricoverati per...leggi la news
  • Il rischio di morte cardiaca improvvisa nel paziente iperteso senza malattia cardiovascolare nota
    Fonte: Verdecchia P et al. Hypertension. May 2019;73:1071–1078. https://doi.org/10.1161/HYPERTENSIONAHA.119.12684 . Questo studio ha indagato i fattori di rischio per morte cardiaca improvvisa (MI) nel paziente iperteso che non presenta malattia cardiovascolare nota. In particolare, Verdecchia et al. presentano i dati di follow-up di una coorte di 3.242 soggetti ipertesi senza evidenza di patologia coronarica o cerebrovascolare alla valutazione basale, sottoposti a ECG e monitoraggio pressorio nelle 24h e seguiti nel tempo per un periodo di durata media pari a 10.3 anni. All’arruolamento i partecipanti avevano un’età media di 50 anni; il 45% della popolazione era costituito da donne, il 61% da soggetti affetti da diabete mellito tipo 2. I partecipanti presentavano valori pressori clinici medi...leggi la news
  • La duplice terapia anti-ipertensiva nel paziente di colore: confronto tra amlodipina, idroclorotiazide e perindopril
    Fonte: Ojji DB et al. N Engl J Med. Epub ahead of print 2019. doi: 10.1056/NEJMoa1901113. Nei soggetti di colore la prevalenza di ipertensione è elevata e il trattamento anti-ipertensivo richiede generalmente due o più farmaci per il raggiungimento del target pressorio. Al momento però non è chiaro quale sia la combinazione più efficace tra quelle disponibili. Questo studio randomizzato in singolo cieco condotto in sei diversi paesi dell’Africa subsahariana ha arruolato 728 soggetti di colore con ipertensione non controllata (≥140/90 mmHg in assenza di terapia farmacologica o in monoterapia), che sono stati randomizzati a ricevere per un periodo di due mesi un trattamento anti-ipertensivo con una delle seguenti combinazioni: amlodipina 5 mg associata a...leggi la news
  • Valore prognostico della natriemia nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione conservata
    Fonte: Imran TF et al. Int J Cardiol. Epub ahead of print 2019. doi: 10.1016/j.ijcard.2019.03.040. Gli autori di questo studio hanno valutato se controlli seriati della natriemia (Na) nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione conservata (HfpEF) possono essere utili ad identificare i soggetti a maggior rischio di outcome avversi. Nell’analisi sono stati inclusi 50.932 soggetti con HFpEF per i quali erano disponibili 759.577 dosaggi della Na; mediante l’analisi di Cox è stata quindi analizzata l’associazione tra i dosaggi ripetuti della Na e la mortalità. Durante il follow-up, di durata mediana pari a 2.9 anni (IQR: 1.2–5.4), si sono verificati 19.011 decessi. All’analisi multivariata, dopo aggiustamento per caratteristiche demografiche, filtrato glomerulare, kaliemia e principali farmaci...leggi la news
  • Nell’ultimo decennio sia in Canada che negli Stati Uniti vi sono state riduzioni simili nei re-ricoveri per tutte le cause a 30 giorni nei pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca
    Fonte: Samsky - JAMA Cardiol. 2019. doi: 10.1001/jamacardio.2019.0766. [Epub ahead of print]. Queste sono le conclusioni dello studio coordinato da Samsky della Duke University, Durham, USA. In questo studio I ricercatori hanno voluto esaminare i cambiamenti riguardanti la durata del ricovero in ospedale e i tassi di riammissione a 30 giorni nei pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca verificatisi dal 1° aprile 2005 al 31 dicembre 2015 negli Stati Uniti e in Canada. Lo studio ha incluso pazienti ammessi con una diagnosi primaria di insufficienza cardiaca negli ospedali canadesi e statunitensi tra il 1° aprile 2005 e il 31 dicembre 2015. Lo studio ha esaminato i trend di durata del ricovero e di riammissioni in entrambi...leggi la news

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