Scarica App MyGFR
Scarica App MyGFR Scarica App MyGFR
Promuovi un tuo evento
Calcolatore Vascular Age
Entra in MyCardioLink - il Cardio social
DOAC REal Life Practice
Leggi il documento
High Pressure
Heart & Brain
Thrombosis Clinic
Misura
Entra in OPEN LAB
Entra nella sezione di CardioLink
Entra nella sezione di DiabeLink
Entra in EXPERIENCE DESK
Entra in BEST PRACTICE
Speciale AHA 2017
Speciale ESC 2017
Speciale ACC 2017
Richiedi Cartaceo di CardioLink e DiabeLink

Prossimi Congressi

Today News
  • Effetti della terapia beta-bloccante sul peso corporeo nei pazienti con scompenso cardiaco
    Fonte: Sze S et al. Int J Cardiol. Epub ahead of print 2018. doi: 10.1016/j.ijcard.2018.03.089. Circa il 13% dei pazienti con scompenso cardiaco a ridotta frazione d'eiezione sviluppa un quadro di cachessia durante un follow-up di un anno ed è noto che, in questi pazienti, la perdita di peso correla con outcome avversi. I meccanismi fisiopatologici che determinano le variazioni ponderali sono molteplici e complessi e si ritiene che tra questi rientri anche l'attività del sistema simpatico, coinvolto nella riduzione del peso corporeo e nell'insorgenza della cachessia; tuttavia, non è chiaro quali siano gli effetti sul peso corporeo dei farmaci che antagonizzano il sistema simpatico. Questo studio ha valutato le variazioni ponderali, l'incidenza di cachessia...leggi la news
  • Fattori di rischio per sindrome coronarica acuta nella donna giovane
    Fonte: Bęćkowski M et al. Int J Cardiol. Epub ahead of print 2018, Apr. doi: 10.1016/j.ijcard.2018.03.135. La sindrome coronarica acuta (SCA) è un evento raro nella donna giovane. Per questo motivo, gli autori di questa ricerca hanno valutato un gruppo di giovani donne con SCA, al fine di identificare i fattori di rischio che predispongono alla comparsa di eventi coronarici in giovane età nel sesso femminile. Sono state incluse nell'analisi 1941 donne con SCA in età ≤45 anni (SCA_≤45), confrontate con due gruppi di controllo: 4275 donne con SCA all'età di 63-64 anni (SCA_63-64) e 1170 giovani donne sane senza coronaropatia (≤45S). Per i fattori di rischio cardiovascolare analizzati, nei tre sottogruppi sono stati osservati i...leggi la news
  • Reintroduzione dell'anticoagulante dopo un evento emorragico nei pazienti con fibrillazione atriale: risultati di una review e metanalisi
    Fonte: Proietti M et al. Int J Cardiol2018 15;261:84-91. doi: 10.1016/j.ijcard.2018.03.053. Nel paziente con fibrillazione atriale che presenta una complicanza emorragica in corso di terapia anticoagulante (TA), il rischio di recidiva è elevato, per cui la decisione relativa all'eventuale reintroduzione della profilassi tromboembolica è estremamente complessa. Infatti, non è ancora chiaro quali siano i rischi e i benefici della reintroduzione della TA e la valutazione del rapporto rischio/beneficio nel singolo paziente risulta molto difficile. Questa metanalisi ha analizzato sette studi relativi alla reintroduzione o sospensione della TA in pazienti con fibrillazione atriale e complicanze emorragiche maggiori, al fine di valutare l'efficacia e la sicurezza della reintroduzione della terapia. In totale, sono stati inclusi nell'analisi 5.685...leggi la news
  • Gli antialdosteronici nello STEMI riducono il tasso di morte cardiovascolare e morte improvvisa
    Fonte: Farzin Beygui - BMJ Journals - http://dx.doi.org/10.1136/heartjnl-2018-312950. E' stata condotta una metanalisi dell'uso di antialdosteronici (MRA) in pazienti con STEMI, randomizzati entro 72 ore dall'esordio dei sintomi a due regimi di MRA: (1) bolo endovenoso di canrenone di potassio (200 mg) seguito da spironolattone orale (25 mg una volta al giorno) rispetto alla terapia standard o (2) eplerenone orale (25-50 mg) versus placebo. Sono stati valutati come outcomes primari e secondari, rispettivamente la morte per tutte le cause e il composito di morte improvvisa per tutte le cause o morte improvvisa resuscitata. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere (n = 1.118) o meno il regime MRA (n = 1.123). Dopo...leggi la news
  • CHA2DS2-VASc e HAS-BLED: come predicono il rischio di sanguinamento intracranico e ictus ischemico?
    Fonte: Samuli Jaakkola - AJC online - DOI: https://doi.org/10.1016/j.amjcard.2018.01.038. Lo studio FibStroke ha raccolto dati su tutti i pazienti con fibrillazione atriale con un evento di ictus ischemico o sanguinamento intracranico al fine di valutarne la correlazione con i punteggi CHA2DS2-VASc e HAS-BLED. Un totale di 3.816 (82,7%) ictus ischemici e 798 (17,3%) sanguinamenti intracranici sono stati rilevati in 3.909 pazienti. In generale, gli ictus ischemici si sono verificati più spesso dei sanguinamenti intracranici in pazienti in terapia anticoagulante orale in ciascuna categoria di punteggio. Il rapporto è sceso al di sotto di 1, tuttavia, solo con punteggi HAS-BLED molto alti (> 4). Inoltre, 221 ictus e 53 sanguinamenti si sono verificati in pazienti con...leggi la news

Primo Piano

Attendi...
loading
1-2018
DiabeLink
ANTICOAGULANTI ORALI? MAI STATI COSÌ SICURI!
AUTOMONITORAGGIO GLICEMICO E TERAPIA DEL DIABETE
Guida Sicura
Speciale
BBMAX
Best Practice
OpenLab
Experience Desk