Top News 2017
  • Rischi e benefici di uno stretto controllo pressorio: dallo studio SPRINT ai dati real-world americani del NHANES
    Fonte: Bress AP et al. doi: https://doi.org/10.1161/CIRCULATIONAHA.116.025322 Circulation. 2017;135:1617-1628. Lo studio SPRINT ha mostrato una riduzione del 27% della mortalità per tutte le cause con un target di pressione sistolica minore di 120 mmHg rispetto a minore di 140 mmHg in pazienti non diabetici ad alto rischio di malattie cardiovascolari. Per quantificare i potenziali rischi e benefici di uno stretto controllo pressorio è stata valutata l'incidenza di morte ed eventi avversi gravi al raggiungimento del target pressorio dello studio SPRINT. I criteri di inclusione dello studio SPRINT sono stati applicati ai dati della survey NHANES. Il tasso di mortalità annuale è stato del 2.2%. E' stato stimato che un trattamento intensivo dell'ipertensione è in grado...leggi la news
  • La chirurgia bariatrica rispetto alla modifica dello stile di vita previene lo scompenso cardiaco
    Fonte: Sundström J et al. https://doi.org/10.1161/CIRCULATIONAHA.116.025629 Circulation. 2017;135:1577-1585. E' stata osservata una correlazione tra l'obesità e l'incidenza di insufficienza cardiaca ma il rapporto di causalità è incerto. Questi ricercatori hanno ipotizzato che l'intervento di bypass gastrico riduca l'incidenza di insufficienza cardiaca rispetto alla modifica dello stile di vita nei soggetti obesi. Sono stati analizzati i soggetti obesi senza anomalie cardiache inclusi in un registro nazionale svedese di persone trattate con un programma intensivo di modifica dello stile di vita e i soggetti inclusi nel registro scandinavo di chirurgia bariatrica. I 25.804 pazienti sottoposti a bypass gastrico avevano perso in media 18.8 kg di peso dopo un anno e 22.6 kg dopo due anni rispetto ai...leggi la news
  • Incidenza di infarto miocardico e trombosi di stent tardiva in pazienti con malattia coronarica stabile
    Fonte: Lemesle G et al. J Am Coll Cardiol Volume 69, Issue 17, May 2017 DOI: 10.1016/j.jacc.2017.02.050. Attualmente mancano dati riguardo l'incidenza e la prognosi dell'infarto miocardico in pazienti con malattia coronarica stabile. Inoltre, il contributo della trombosi di stent molto tardiva a questi eventi è ancora poco chiaro. Questo studio aveva lo scopo di analizzare il rischio residuo di infarto miocardico e la mortalità correlata in pazienti con malattia coronarica stabile. Lo studio multicentrico CORONOR ha valutato 4.184 pazienti ambulatori con malattia coronarica stabile definita come infarto miocardico o rivascolarizzazione coronarica da oltre un anno. Il 98% dei pazienti è stato seguito per 5 anni. E' stato individuato un rischio lineare di infarto miocardico...leggi la news
  • Associazione tra morte e durata della doppia terapia antiaggregante dopo stenting coronarico
    Fonte: Palmerini T et al. J Am Coll Cardiol. 2017 Apr 25;69(16):2011-2022. doi:0.1016/j.jacc.2017.02.029. PubMed PMID: 28427576. Sebbene alcuni studi randomizzati e metanalisi abbiano suggerito che la doppia terapia antiaggregante (DAPT) prolungata possa essere associata ad una maggiore mortalità, i meccanismi alla base di tale associazione rimangono poco chiari. Lo scopo di questa metanalisi di studi randomizzati è stato quello di valutare l'associazione tra sanguinamento, mortalità e durata della DAPT dopo impianto di stent medicati. Sono stati quindi individuati 18 studi randomizzati sull'argomento. Le morti sono state considerate correlate ad un sanguinamento se si verificavano entro un anno dagli episodi. L'analisi multivariata ha evidenziato il sanguinamento come predittore indipendente di mortalità entro un anno (HR 6.93,...leggi la news
  • Indice di massa corporea e mortalità per qualsiasi causa in pazienti con normoglicemia, alterata glicemia a digiuno, diabete di nuova diagnosi, e diabete prevalente: uno studio di coorte
    Fonte: Diabetes Care 2017 Apr; dc161458. https://doi.org/10.2337/dc16-1458. Eun Young Lee. Obiettivo di questo studio è stato quello di esaminare l’associazione tra indice di massa corporea e mortalità nei soggetti con normoglicemia, alterata glicemia a digiuno (IFG), diabete di nuova diagnosi, e diabete prevalente e identificare il range di valori di BMI associato con la mortalità più bassa di ogni gruppo. Un totale di 12.815.006 adulti sono stati monitorati in modo prospettico fino al 2013. Lo stato del diabete è stato definito come segue: normoglicemia (glicemia a digiuno <100 mg / dL), IFG (100-125 mg / dl), diabete di nuova diagnosi (≥126 mg / dL), e diabete prevalente (auto-riferito). E’ stato misurato il BMI (kg/m2). E’...leggi la news

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