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Today News
  • I pazienti con apnea del sonno possono essere sottoposti, per la prima volta, ad una terapia efficace
    Fonte: European heart failure 2016 - Scientific Session. Le apnee del sonno sono comuni nei pazienti con insufficienza cardiaca e in altre malattie cardiovascolari, e sono associate a una prognosi negativa. Studi precedenti hanno dimostrato che la stimolazione del nervo frenico può provocare la contrazione del diaframma simile a quella durante una normale respiro, senza disturbare il sonno del paziente. Pertanto la dott.ssa Maria Rosa Costanzo dell’Heart Institute di Naperville USA ha esaminato la sicurezza e l’efficacia di un dispositivo dotato di due cavi: uno che rileva se il paziente respira e un altro che stimola il nervo frenico (il dispositivo è, inoltre, in grado di rilevare la posizione del paziente, e quindi di funzionare...leggi la news
  • Un terzo dei pazienti ricoverati per la prima volta per insufficienza cardiaca non tornano a lavorare
    Fonte: European heart failure 2016 - Scientific Session. Queste sono le conclusioni di uno studio coordinato dal dottor Rasmus Roerth della Copenhagen University, Danimarca. Lo studio ha arruolato 11.880 pazienti danesi con insufficienza cardiaca tra i 18 e i 60 anni lavorativamente attivi prima di essere ricoverati per insufficienza cardiaca. Le informazioni su età, durata della degenza ospedaliera, sesso, livello di istruzione, reddito, comorbidità e lo stato di lavoro sono state ottenute dal Danish nationwide registries. Lo studio ha rilevato che un anno dopo essere stati ricoverati per la prima volta in ospedale per insufficienza cardiaca, il 68% dei pazienti era tornato a lavorare mentre il 25% no e il 7% era morto. I pazienti...leggi la news
  • L'esercizio fisico è associato ad una vita più lunga nei pazienti con insufficienza cardiaca
    Fonte: European heart failure 2016 - Scientific Session. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori coordinati da Rod Taylor dell'Università di Exeter, UK. L'analisi in più di 4000 pazienti ha mostrato un beneficio dell’esercizio fisico sulla mortalità a prescindere dalla gravità dell'insufficienza cardiaca, dall’età e dal sesso. "I pazienti con insufficienza cardiaca non dovrebbero avere paura dell’esercizio fisico", ha sottolineato il dott. Taylor "L'attività fisica è un bene per il paziente scompensato, lo farà sentire meglio, e potrebbe potenzialmente farlo vivere più a lungo". L’ ExTraMATCH II è una meta-analisi di studi randomizzati su pazienti con insufficienza cardiaca sottoposti ad esercizio fisico rispetto a terapia standard. Per condurre lo studio, i ricercatori...leggi la news
  • Le comorbidità sono da considerare come uno dei fattori più importanti nella gestione del paziente con insufficienza cardiaca
    Fonte: European heart failure 2016 - Scientific Session. Questo è il messaggio della sezione comorbidità delle nuove linee guida ESC per la diagnosi e il trattamento di insufficienza cardiaca acuta e cronica, che arriva dal simposio a loro dedicato sotto la presidenza di Petar Seferovic (Belgrade University, Serbia) e Frans Rutten (Utrecht University, Olanda). Il prof Seferovic ha sottolineato come "nessun paziente con scompenso cardiaco è un paziente semplice" e, di conseguenza, le comorbidità "sono probabilmente uno degli aspetti più importanti della diagnosi e il trattamento dello scompenso cardiaco". Egli ha spiegato che "uno dei compiti principali" dei medici prima di tutto è quello di diagnosticare in modo adeguato l'insufficienza cardiaca, seguita da un appropriato...leggi la news
  • Quattro delle otto "terapie fondamentali" nella gestione del paziente con insufficienza cardiaca sono device
    Fonte: European heart failure 2016 - Scientific Session. L'uso di dispositivi nella gestione di insufficienza cardiaca è diventato sempre più rilevante nel corso degli ultimi anni, in particolare una serie di pubblicazioni ne hanno ulteriormente definito il loro ruolo. In una delle sessioni sulle aritmie e sui nuovi device in cui sono stati co-moderatori il prof Frank Ruschitzka dell’Ospedale universitario di Zurigo, Svizzera e presidente entrante della Heart Failure Association, e Mariell Jessup della University of Pennsylvania, USA si è molto approfonditi il ruolo dei device e il prof. Ruschitzka ha rimarcato come ora ci sono otto terapie salvavita nell'insufficienza cardiaca, "e quattro di loro sono device": questi includono i defibrillatori impiantabili (ICD), la terapia...leggi la news
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