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NUOVE LINEE GUIDA AHA/ACC SULLE ARTERIOPATIE

All’AHA 2016, presentate le nuove linee guida sull’arteriopatia obliterante degli arti inferiori (AOAI).

In occasione del congresso dell’American Heart Association sono state pubblicate le nuove Linee Guida congiunte dell’AHA/ACC sull’arteriopatia obliterante degli arti inferiori (AOAI) aggiornando le ultime del 2011. È ben noto che tale patologia è spesso sotto diagnosticata e colpisce quasi 9 milioni di persone nei soli Stati Uniti. La “malattia periferica arteriosa è una malattia comune, con conseguenze devastanti e le linee guida sono uno strumento importante per migliorare la qualità delle cure per i pazienti affetti da questa malattia”, ha detto Heather Gornik, vice coordinatore delle linee guida. “Mentre, per un paziente con AOAI, la preoccupazione maggiore è la perdita della gamba, invece bisogna considerare che il suo rischio maggiore è l’infarto miocardico, l’ictus cerebri o la morte”, ha rimarcato Gornik. “Un paziente con AOAI è un paziente che ha aterosclerosi in tutto il corpo.” Quando un paziente ha una malattia arteriosa periferica, l’obiettivo del trattamento è quello di prevenire gli eventi cardiovascolari e di migliorare la sua capacità di camminare. In alcuni casi, sono raccomandate le procedure vascolari per ripristinare il flusso ematico all’arto interessato come l’angioplastica con eventuale posizionamento di stent e il bypass chirurgico. Tali procedure sono utilizzabili per evitare l’amputazione nei pazienti con le forme più gravi di AOAI, ma possono essere utilizzate anche in un ulteriore gruppo di pazienti che hanno una AOAI meno grave, ma che presentano importanti limitazioni nel camminare nonostante il trattamento farmacologico. Indipendentemente dalle eventuali procedure vascolari, tutti i pazienti con AOAI devono assumere statine e terapia antiaggregante piastrinica, come aspirina o clopidogrel. Per quanto riguarda la duplice terapia antiaggregante piastrinica, la combinazione di aspirina e clopidogrel può essere considerata dopo un intervento chirurgico vascolare o procedure di stenting. Come nelle linee guida precedenti, l’attività fisica è un elemento fondamentale nella gestione dei pazienti con AOAI: tutti i pazienti dovrebbero partecipare ad un programma individualizzato di allenamento che deve includere...continua a leggere
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