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Controllo della terapia anticoagulante nei pazienti con insufficienza renale cronica

Fonte: Felix Yang - doi:10.1136/heartjnl-2016-309266.

E' stato eseguito uno studio retrospettivo di coorte di pazienti con nuova diagnosi di fibrillazione atriale ed insufficienza renale cronica (IRC) , valutado la prescrizione di anticoagulante, l'intensità di monitoraggio INR e la durata di INR in range terapeutico (TTR). In 123 188 pazienti con fibrillazione atriale di nuova diagnosi, l'uso del warfarin diminuiva con l'aumentare della gravità della malattia renale cronica (57,2% -46,4%), anche se era più alta tra i pazienti in dialisi (62,3%). Anche se la percentuale di monitoraggio dell'INR era simile, la percentuale con TTR ≥ 60% diminuiva con la severità di IRC, con solo il 21% dei pazienti in dialisi raggiungingeva TTR ≥ 60%. Dopo aggiustamento per analisi multivariate, l'entità della riduzione del TTR aumentava con la gravità della malattia renale cronica. I pazienti in dialisi avevano maggior tempo di  INR < 1,5 o > 3,5 (30%); nel 12% dei csi l' INR è > 3,5, mentre un basso TTR persistiteva fino a 3 anni.

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