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Implicazioni prognostiche delle variazioni dei livelli di frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico di tipo B nei pazienti con scompenso cardiaco

Fonte: J Am Coll Cardiol 2016;68:2425-2436 - Zile Mr.

Se è ben noto il valore prognostico dei livelli di frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico di tipo B (NT-proBNP) nello scompenso cardiaco (SC), non è altrettanto ben definito il significato clinico delle variazioni dei livelli di NT-proBNP rispetto al valore basale. Nel trial PARADIGM-HF (Prospective Comparison of ARNI with ACEI to Determine Impact on Global Mortality and Morbidity in Heart Failure Trial), sono stati misurati i livelli basali di NT-proBNP in 2.080 pazienti con SC e ridotta frazione di eiezione del ventricolo sinistro, randomizzati a sacubitril/valsartan oppure a enalapril; 1292 avevano valori basali > 1000 pg/ml e sono stati rivalutati a 1 a 8 mesi. Le variazioni dei livelli di NT-proBNP sono state messe in correlazione con l’endpoint primario, costituito da ricoveri per SC e mortalità cardiovascolare. Un mese dopo la randomizzazione, il 24% dei valori di NT-proBNP che di base erano > 1000 pg/ml si erano ridotti a ≤ 1000 pg/ml. Il rischio dell’endpoint primario era del 59% inferiore nei pazienti con una riduzione di NT-proBNP a ≤ 1000 pg/ml rispetto ai pazienti che non presentavano tale riduzione. Nei pazienti trattati con sacubitril/valsartan, il valore mediano di NT-proBNP era significativamente inferiore 1 mese dopo la randomizzazione, rispetto ai pazienti trattati con enalapril, e si riduceva a ≤ 1000 pg/ml nel 31% dei pazienti in terapia con sacubitril/valsartan, rispetto al 17% dei pazienti in trattamento con enalapril. Non sono state documentate interazioni significative fra il trattamento di assegnazione e la correlazione fra variazione dei livelli di NT-proBNP e rischio successivo dell’endpoint primario. Gli autori concludono che i pazienti in cui si documentava una riduzione significativa dei livelli di NT-proBNP presentavano un tasso ridotto dell’endpoint di morte cardiovascolare e ricoveri per SC, indipendentemente dal trattamento di assegnazione; inoltre, essi sottolineano che il trattamento con sacubitril/valsartan aveva una probabilità all’incirca doppia rispetto a quello con enalapril di ridurre i livelli di NT-proBNP a valori ≤ 1000 pg/ml.

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