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Corri ambulanza corri……ma non è sempre un bene!

Fonte: j.resuscitation.2010.02.024

Correre con le ambulanze potrebbero fare più male che bene ai pazienti a cui si sta eseguendo una rianimazione cardiopolmonare: lo suggerisce il dott Tae Nyoung Chung e i suoi collaboratori del Dipartimento di Emergenza della Yonsei University di Seul. Utilizzando un manichino computerizzato, i ricercatori hanno riprodotto una rianimazione cardiopolmonare eseguendola su unambulanza che è ferma lungo la strada oppure che corre a 30, 60 e 90 km/h. Lo studio ha valutato sia la profondità che la velocità di compressioni toraciche, mostrando che le compressioni toraciche con profondità adeguata, i cicli di lavoro, il tasso medio di compressioni toraciche e la quantità di flusso che la compressione produce, differivano significativamente tra le diverse velocità (p = 0,026, <0,001, <0,001, 0,005, rispettivamente), mentre la profondità media delle compressioni toraciche durante la rianimazione non differivano statisticamente. Sulla base dei risultati riscontrati i ricercatori hanno affermato che una andatura media tra i 30 e 60 km/h, è la velocità ideale a cui una ambulanza si deve mantenere mentre una equipe di soccorso sta eseguendo una rianimazione cardiopolmonare al suo interno. Inoltre, è probabile che, nella vita reale, strade sconnesse, traffico, curve impegnative esagerino le difficoltà consigliando unandatura meno veloce, anche se rallentando ci vuole più tempo per raggiungere l'ospedale.

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