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Qual è il reale utilizzo dell'anticoagulante orale nella fibrillazione atriale?

Fonte: American Journal of Medicine 2010.

Questo studio pubblicato sull'American Journal of Medicine ha come scopo di valutare la reale aderenza alle linee guida che raccomandano la terapia anticoagulante nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) e rischio tromboembolico elevato. Gli autori hanno eseguito un'analisi retrospettiva su 171.393 pazienti con FA inclusi in un database dal 2003 al 2007. Lo score CHADS2 (1 punto per scompenso cardiaco congestizio, ipertensione, età > 75 anni e diabete; 2 punti per pregresso ictus o tromboembolia) è stato calcolato per ogni paziente. Il warfarin è stato prescritto nel 42.6% dei pazienti e non vi erano differenze in termini di percentuali di utilizzo del warfarin nell varie classi di rischio CHADS2 . Infatti, nei pazienti ad alto rischio (punteggio CHADS2 pari a 3 - 6) solo il 42.1% era in terapia con warfarin. Questo studio evidenzia come nel 'real world' la terapia anticoagulante sia sottoutilizzata rispetto alle raccomandazioni.

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