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Ancora non ci siamo: sono troppi i fibrillanti che non fanno la TAO

Fonte: Am J Med 2010; 123:446-453.

Questa è la conclusione a cui sono giunti PJ Zimetbaum e i suoi colleghi della Harvard Medical School di Boston dopo aver eseguito un'analisi retrospettiva di 171.393 pazienti con fibrillazione atriale (FA) dal 2003 al 2007. I ricercatori, per valutare l'indicazione alla terapia anticoagulante, hanno calcolato per ogni paziente il CHADS2 score (1 punto ciascuna per insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione, età> 75 anni e il diabete, e 2 punti per ictus precedenti o tromboembolia). Le linee guida dell'American College of Cardiology, American Heart Association e dell'European Society of Cardiology per la gestione della FA consigliano l'utilizzo dell'anticoagulante (warfarin) nei pazienti con CHADS2 score e 2. Dai risultati riscontrati dai ricercatori si evince che è stato prescritto warfarin nel 42,6% della popolazione dello studio. Da sottolineare che la percentuale di pazienti trattati con anticoagulanti era sovrapponibile a prescindere dal rischio di eventi embolici riscontrato ed, in particolare,  tra i pazienti a rischio elevato con una CHADS2 score di 3-6, soltanto il 42,1% ha ricevuto una prescrizione di warfarin.

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