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Dabigatran è "non-inferior" all'enoxaparina nella chirurgia dell'anca

Fonte: 2010 European Hematology Association. 

Nello studio randomizzato RE-NOVATE 2, che ha arruolato pazienti sottoposti a chirurgia dell'anca, l'anticoagulante orale dabigatran è stato altrettanto efficace di enoxaparina sull'end point primario di tromboembolismo venoso (TEV) e di morte (p <0,0001 per la non inferiorità). I pazienti sono stati randomizzati a ricevere dabigatran 220 mg una volta al giorno (n = 1.010) o 40 mg di enoxaparina per via sottocutanea (n = 1.003) per una media di 32 giorni dopo l'intervento di protesi d'anca. dabigatran è risultato essere più efficace e sicuro versus enoxaparina rispetto all'end point primario di TEV e di mortalità per tutte le cause, che si è verificato nel 7,7% e 8,8% dei pazienti, rispettivamente. Questo significa un margine di non inferiorità, con p <0,0001.
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