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Cuore e rene….amici nemici

Fonte: Am Heart J;159(6):979-986

Nel corso degli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato come il progredire del danno renale, dalle sue manifestazioni più precoci fino alla fase più avanzata dell'insufficienza renale terminale sia associato ad una prognosi cardiovascolare progressivamente peggiore. Le formule Cockcroft-Gault e Modification of Diet in Renal Disease (MDRD) rappresentano strumenti di grande utilità per la stima della filtrazione glomerulare nella pratica clinica. Lo studio SWEDEHEART (Swedish Web-system for Enhancement and Development of Evidence-based care in Heart disease Evaluated According to Recommended Therapies) ha dimostrato in oltre 36.000 pazienti con infarto miocardico la superiorità della formula Cockcroft-Gault nel predire la mortalità ad 1 anno rispetto alla MDRD nei pazienti con compromissione della funzione renale (hazard ratio 3.00, 95% CI 2.42-3.71 con la Cockcroft-Gault 2.56, 95% CI 2.10-3.11 con la MDRD).Questi risultati suggeriscono l'utilità della formula Cockcroft-Gault al fine di una migliore stratificazione del rischio cardiovascolare nel post-infarto.

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