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Nuovi target farmacologici per "vecchi" farmaci.. Stress ossidativo

Fonte: World congress of Cardiology, 2010.

Una interessantissima sessione sul come limitare lo stress ossidativo nei pazienti diabetici si è svolta Venerdi 18 Giugno presso il Congresso Mondiale di Cardiologia a Pechino. Il Prof. Thomasz Guzik, dell'Università di Cracovia, ha eseguito una bella relazione sui nuovi targets terapeutici e sui meccanismi biochimici che portano il diabete ad essere considerato il peggiore dei fattori di rischio per malattia cardiovascolare. In pratica, Guzik ha sottolineato come la condizione diabetica (iperglicemia, iperinsulinemia ed altri fattori) alteri, mediante la Protein Kinasi C, l'attività della NAD(P)H ossidasi, principale sorgente di superossido nelle cellule vascolari, aumentando lo stress ossidativo a livello vascolare e determinando in tal modo una importante disfunzione endoteliale. Al processo di formazione, anche se per vie differenti prenderebbe parte anche la xantina ossidasi. Durante l'esposizione è stata sottolineata l'importanza degli inibitori della HMG CoA reduttasi (statine) e dei farmaci agenti sul Sistema Renina Angiotensina (ACE inibitori ed Inibitori periferici dell'angiotensina II) nell'inibire la NAD(P)H ossidasi, diminuendo in tal modo lo stress ossidativo e conseguentemente la disfunzione endoteliale. Si è ricordato, inoltre, un potenziale farmaco utile potrebbe risultare essere l'allopurinolo, andando ad inibire la Xantina Ossidasi.

 

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