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Markers di infiammazione nel diabete..Il legame sta per ufficializzarsi?

Fonte: World Congress of Cardiology 2010.

Grande interesse al Congresso Mondiale di Cardiologia recentemente svoltosi a Pechino sui markers di infiammazione. In particolare nell'interazione tra diabete mellito e markers infiammatori. Il diabete mellito è un noto fattore di rischio per la malattia aterosclerotica e la sua prevalenza è in continuo aumento in tutto il mondo. Questo studio, presentato da Daniel Fernandez-Berges ha cercato di verificare se uno stato infiammatorio associato in pazienti con SCA e diabete mellito abbia un valore prognostico importante in questi pazienti, usando un panel piuttosto ampio di markers biologici che ha compreso la PCR ad elevata sensibilità (hsPCR), il CD 40 Ligand, le interleuchine (IL) 6-10-18, la selectina P e E, la Neopterina, il fibrinogeno e l'NT-proBNP. Lo studio ha coinvolto 603 pazienti colpiti da SCA (36% con angina instabile e 64% con NSTEMI) con un follow up di un anno. L'end point primario è stato un end point combinato di angina instabile (UA), infarto miocardico e morte. 549 pazienti (179 con diabete mellito pari al 29,7%) hanno completato il follow up. L'end point composito si è verificato nel 38.5% nel gruppo diabetico; nel 27.4% nel gruppo senza diabete (HR 1.51 95 % CI 1.12-2; p < 0.007). All'analisi univariata, una polivasculopatia periferica, procedure percutanee, malattia multivasale, storia di precedente coronaropatia, una compromissione della funzione contrattile, un peggiore TIMI risk score, anomalie dinamiche del tratto ST erano maggiormente rappresentate nel gruppo diabete mellito. Tra i markers di infiammazione, la hsPCR (p<0.005), la Cistatina C (p<0.005) ed il fibrinogeno (p<0.005) si sono rilevate essere più elevate nei pazienti diabetici. Tuttavia, solo l'IL 6 si è rilevata essere associata in modo statisticamente significativo ad un peggioramento della prognosi in questi pazienti (p = 0.006). Gli Autori hanno concluso che i pazienti diabetici con SCA hanno una prognosi peggiore ad un anno e che l'apporto addizionale sulla prognosi da parte dell'IL 6 deve meritare ulteriori ed importanti approfondimenti.

Titolo originale: Role of serum biomarkers of risk in patients with diabetes and acute coronary syndrome (ACS): Results of the SIESTA (Systemic Inflammation Evaluation in patients with NSTE-ACS) study

 

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