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Caffè e tè proteggono il cuore

Fonte: Arterioscler Thromb Vasc Biol 2010; DOI:10.1161/ATVBAHA.109.201939.

L'assunzione moderata di tè e caffè riduce il rischio di malattia coronarica, ma ha scarso effetto su ictus cerebri e nessun effetto sulla mortalità per ogni causa. Questa è la conclusione a cui sono giunti i ricercatori guidati da J Margot de Koning Gans dell'Università di Utrecht (Olanda). I risultati provengono dai partecipanti olandesi (più di 35.000) dell'EPIC study. I ricercatori olandesi hanno valutato il consumo di tè e caffè somministrando un questionario validato a 37.514 partecipanti che poi sono stati seguiti per 13 anni. La più bassa comparsa di eventi cardiaci è stata osservata per un consumo giornaliero tra 2,1 e 3 tazze di caffè o per più di 6 tazze di tè al giorno, mentre non è stata trovata nessuna associazione tra caffè o tè ed ictus cerebri. Il consumo di tè (da 3,1 a 6,0 tazze) al giorno ha fatto ridurre in modo significativo la mortalità cardiovascolare, Anche il caffè ha ridotto la mortalità coronarica, ma l'effetto non era significativo. Invece ne caffè ne tè hanno un effetto sulla mortalità per ogni causa. I ricercatori sottolineano che il caffè contiene molte sostanze biologicamente attive che possono aumentare il rischio cardiovascolare, aumentando il colesterolo e diminuendo la sensibilità all'insulina, ma contiene anche altri composti con proprietà antiossidanti che possono ridurne il rischio. Il tè contiene flavonoidi, che sono antiossidanti, tuttavia, i meccanismi alla base dei loro effetti non sono ancora del tutto chiari.

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