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Clopidogrel e test genetici: la discussione è aperta..

Fonte: J Am Coll Cardiol 2010; DOI: 10.1016/j.jacc.2010.05.013.

E' stato pubblicato dall'American College of Cardiology (ACC) e American Heart Association (AHA) un documento in risposta al 'boxed warning' pubblicato a marzo 2010 dalla FDA (Food and Drug Admnistration) sul clopidogrel. Nel documento della FDA, veniva segnalata la minor efficacia di clopidogrel in una quota di pazienti con ridotta capacità di metabolizzazione del farmaco; inoltre, suggeriva l'utilizzo di test genetici per individuare i pazienti con alterato metabolismo (alterazioni citocromo CYP2C19) e consigliava di considerare strategie terapeutiche alternative nei pazienti 'non responders'. L'attuale documento di consenso, pubblicato su JACC e Circulation, sottolinea invece come allo stato attuale non sia raccomandato l'utilizzo routinario di test genetici per identificare i responders o non responders alla terapia con clopidogrel, ma possa essere considerato in casi particolari, ad esempio in pazienti ad elevato rischio in caso di ridotta metabolizzazione. Questo cauto atteggiamento nei confronti del test genetico deriva dall'assenza di dati certi che dimostrino l'efficacia di una strategia di scelta terapeutica guidata dal test genetico e dall'incertezza di quale sia l'alternativa terapeutica a clopidogrel più efficace. Il documento discute ampiamento di questo argomento, fornendo una ampia revisione della letteratura pubblicata ad oggi.

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