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Scompenso diastolico: come diagnosticarlo?

Fonte: Heart 2010;96:1024-1028.

La diagnosi di scompenso cardiaco diastolico è notoriamente difficile ed elusiva. Lo scopo di questo studio pubblicato su Heart è di valutare l'utilità dell'ecocardiografia da sforzo nella diagnosi di scompenso cardiaco con funzione sistolica conservata. In questo studio sono stati inclusi 436 pazienti con dispena o affaticamento, sottoposti ad ecocardiogramma da sforzo. Sono stati misurati i parametri attualmente considerati quali criteri diagnostici di scompenso diastolico (sintomi, FE> 50%, pattern transmitralico alterato, tissue Doppler E/e' alterato, cioè >15). Sulla base di tali criteri, 148 pazienti presentavano i criteri per diagnosi di scompenso diastolico (di cui 37 con E/e2 >15 e 111 con E/e2 8-15). Tra questi solo 36 avevano una ridotta capacità funzionale al test da sforzo. Tra questi 15 presentavano un incremento di E/e' con l'esercizio e 7 pazienti avevano ischemia inducibile. Gli autori concludono affermando che seguendo gli attuali criteri potrebbero essere inclusi anche pazienti con normale capacità funzionale e pazienti con ischemia inducibile; pertanto, suggeriscono di includere nei criteri anche la valutazione della capacità funzionale e l'incremento durante sforzo di E/e' per una più precisa selezione dei pazienti.

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