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Chirugia dopo stent: meglio attendere...

Fonte: Circulation Cardiovascular Intervention 2010; 3: 236-242.

La chirurgia non cardiaca effettuata dopo angioplastica con impianto di stent è associata ad un rischio incrementato di trombosi intrastent, infarto miocardico e morte. Questo studio ha analizzato 1.953 pazienti del registro scozzese Scottish Coronary Revascularization Register da aprile 2003 a marzo 2007 sottoposti ad impianto di stent (29% con stent medicato-DES e 71% con stent metallico-BMS) e successivamente ad intervento di chirurgia non cardiaca. Al follow up non si sono osservate differenze significative tra DES e BMS per quanto riguarda l'end point primario di morte intraospedaliera (0.7% contro 0.6%; P=0.8) e eventi ischemici cardiaci (14.6% contro 13.3%; P=0.3). La mortalità perioperatoria e gli eventi ischemici cardiaci sono risultati più frequenti nei pazienti che andavano incontro ad intervento chirurgico precocemente, cioè entro 42 giorni dall'impianto di stent (42.4% contro 12.8% per pazienti con chirurgia oltre i 42 giorni, p<0.001) e soprattutto nei pazienti rivascolarizzati per sindrome coronarica acuta (65% contro 32%; P=0.037).

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