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Come riduciamo il colesterolo?

Fonte: Eur Heart J. 2010 Jul;31(13):1633-1639.

E' noto come la presenza di LDL piccole e dense (sdLDL) si associ ad un incremento del rischio cardiovascolare. Tuttavia, gli effetti dell'ezetimibe su questa frazione delle LDL non è ancora stato chiarito completamente. Questo studio ha avuto lo scopo di valutare l'effetto della somministrazione per 14 giorni di ezetimibe (10 mg/die), di simvastatina (40 mg/die) e della associazione dei due principi sulle sdLDL in 72 soggetti sani. Dopo aggiustamento per età, BMI e concentrazioni basali di LDL colesterolo e trigliceridi, gli autori hanno osservato che l'ezetimibe da sola incrementava significativamente le frazioni di sdLDL (LDL-IVA +14.2%, P = 0.0216 and LDL-IVB +16.7%, P = 0.039). Al contrario la simvastatina da sola riduceva significativamente la frazione sdLDL-IVB (-16.7%, P = 0.002). Di particolare interesse, questo effetto veniva abolito dall'associazione con ezetimibe (LDL-IVB +14.3%, P = 0.44). Tutti e tre i trattamenti, invece, riducevano la frazione grande delle LDL (ezetimibe -13.9%, P < 0.0001; terapia di combinazione -7.3%, P = 0.0743; simvastatin -4.6%, P < 0.0001). L'uso di ezetimibe in uomini sani favoriva lo sviluppo di un profilo proaterogenico legato all'incremento delle sdLDL.

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