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Si può dire ancora qualcosa sulla proteina C reattiva?

Fonte: Eur Heart J (2010) 31(13): 1624-1632.

Da tempo è noto come la flogosi vascolare si associ ad un incremento del rischio cardiovascolare. Allo stesso modo è da sempre dibattuto il ruolo della proteina C reattiva (PCR) nel definire il rischio e nel predire la mortalità cardiovascolare e per tutte le cause. A tale scopo lo studio di 10.388 soggetti da una popolazione generale ha permesso di evidenziare dopo 16 anni di follow up che i livelli di PCR >3 mg/L vs. <1 mg/L si associavano, dopo aggiustamento statistico multifattoriale, ad un incremento del rischio di mortalità per tutte le cause. Anche la stratificazione dei livelli di PCR in terzili, quintili ed ottili risultava in un aumentato rischio di mortalità. Tuttavia, i valori geneticamente elevati di PCR si associavano ad un hazard ratio causale di 0.94 (95% CI: 0.64-1.39) per mortalità. Una singola valutazione della PCR si associava ad un incrementato rischio di mortalità per tutte le cause. Tuttavia, questa non risultava essere una associazione causale. Elevati valori di PCR possono essere considerati un marcatore di potenziale malattia infiammatoria latente e fatale.

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