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Screening per ateromasia nel paziente asintomatico: sempre?, mai?..boh!!

Fonte: J Am Coll Cardiol 2010;56:98-105.

Sull'ultimo numero di JACC si riapre il dibattito sull'opportunità o meno di effettuare test di screening per ateromasia coronarica nei pazienti asintomatici. Nel primo intervento a favore dello screening, il dott Shah sottolinea come l'attuale stratificazione del rischio CV sia basata su score quali il Framingham Risk score, che non è mai stato validato in studi prospettici randomizzati. Inoltre, riporta vari studi a favore di test diagnostici e nuove metodiche di imaging quali la misura dello spessore intima-media carotideo come marker di malattia aterosclerotica. Nel secondo intervento, ad opera del Dott Lauer, invece, si sottolinea come non via sia una chiara dimostrazione del fatto che trattare pazienti con test di screening positivo ma assenza di sintomi, riduca effettivamente lo sviluppo di malattia clinicamente evidente. Infatti, ad esempio, nello studio MESA (Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis) il 95% dei pazienti con calcium score elevato non sviluppano malattia clinicamente evidente ad un follow up di 5 anni. La discussione è aperta!

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