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Rosuvastatina: non solo lipidi...anche scompenso cardiaco.

Fonte: International Journal of Cardiology Volume 142, Issue 1, Pages 87-91.

Lo scompenso cardiaco è certamente e notoriamente caratterizzato da un assetto proinfiammatorio e da una disfunzione endoteliale. Il trattamento con statine è noto essere efficace sul processo infiammatorio e migliorativo sulla funzione endoteliale. Meno studiata è l'efficacia di tale trattamento in pazienti con scompenso cardiaco. A tal proposito è recentemente stato pubblicato questo piccolo studio che ha confrontato un trattamento con rosuvastatina (10 mg/die) o ezetimibe (20 mg/die) per 4 settimane sulla funzione endoteliale nel breve periodo di trattamento in 22 pazienti con scompenso cardiaco. La funzione endoteliale è stata valutata mediante flow mediated dilation (FMD) a livello dell'arteria brachiale all'inizio ed alla fine di ogni trattamento. Si è osservato un importante miglioramento della funzione endoteliale nel gruppo rosuvastatina rispetto al basale (p < 0.05), mentre nel gruppo ezetimibe non si è avuto alcun miglioramento dell'FMD. Questo si è osservato senza una sostanziale modificazione dei livelli lipidici suggerendo che tali benefici siano indipendenti dall'effetto ipolipemizzante delle statine.

Titolo originale: Rosuvastatin but not ezetimibe improves endothelial function in patients with heart failure, by mechanisms independent of lipid lowering

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