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Provocazioni dall’ESH: albuminuria avanti nonostante la terapia con ACE-inibitori o ARBs...gulp?!

Fonte: European Society of Hypertension Meeting 2010.

Un gruppo di medici spagnoli ha segnalato che l'albuminuria sembra progredire anche in pazienti in terapia a lungo termine con ACE-inibitori o bloccanti del recettore dell'angiotensina II (ARB). Questi risultati sono assolutamente provocanti, dato che la modulazione del sistema renina-angiotensina (RAS) con ACE inibitori o ARB è considerato, insieme a uno stretto controllo della pressione arteriosa, come il trattamento elettivo per i pazienti con microalbuminuria, secondo il 2009 Update della Società Europea dell'Ipertensione Arteriosa (ESH ). Sono stati esaminati 1.433 pazienti che erano stati in terapia con ACE-inibitori o ARB per un minimo di due anni ed è stato trovato (non con poca sorpresa), che dopo tre anni, la percentuale di pazienti che presentava un'albuminuria alta-normale, con microalbuminuria e macroalbuminuria, era costantemente in aumento nonostante la soppressione del RAS. La progressione di albuminuria nei pazienti dello studio con ipertensione si è verificato nonostante il fatto che il controllo della pressione arteriosa sia migliorata nel corso dei tre anni; quest'ultimo dato indica che i risultati non possono essere spiegati per una mera mancata aderenza alla terapia. E' ipotizzabile che in tali pazienti potrebbe essere necessario un cambiamento di terapia: si potrebbe utilizzare il doppio blocco ACE-inibitori + ARBs ( anche se questa combinazione è controversa e generalmente non consigliata) o uso di un inibitore diretto della renina o di antagonista dell'aldosterone. Un'altra possibile spiegazione potrebbe essere una presenza di pazienti "non responder" alla soppressione RAS con ACE-inibitori o ARBs .Un'alternativa in tale gruppo di pazienti potrebbe essere data dall'effetto protettivo delle statine "in termini di albuminuria". Le variazioni sono state osservate in non diabetici così come in soggetti diabetici, ma sono state più marcate nel secondo gruppo; solo il 37,5% dei diabetici è normoalbuminurico al termine di tre anni, e il 16,5% presenta macroalbuminuria. Gli autori concludono osservando che questi risultati indicano che l'albuminuria si sviluppa anche in presenza di soppressione del RAS e progredisce continuamente; pertanto la soppressione a lungo termine del RAS deve essere rivista al fine di controllare questa alterazione.

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