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Controllo rigoroso della PA nell'anziano: il VALISH trial dice che non fa male...

Fonte: Hypertension. 2010;56:196-202.

Il controllo rigoroso della pressione arteriosa (< 140 mmHg) è superiore nel ridurre la mortalità e la morbilità cardiovascolare rispetto ad un controllo moderato della pressione arteriosa (e140 mmHg a < 150 mmHg) in pazienti anziani con ipertensione sistolica isolata?. Allo scopo di voler definire tale quesito sono stati arruolati 3.260 pazienti di età 70-84 anni con ipertensione sistolica isolata (pressione arteriosa tra 160- 199 mmHg) in 2 gruppi, a seconda del controllo pressorio rigoroso o moderato. Dopo un follow up medio di 3,07 anni la pressione arteriosa raggiunta nei due gruppi era rispettivamente di 136.6/74.8 mmHg e 142.0/76.5 mmHg. La differenza di pressione arteriosa tra i due gruppi a fine studio era di 5.4/1.7 mmHg. La quota complessiva di end point primario composito era di 10,6 per 1000 pazienti-anno nel gruppo con controllo rigoroso e 12.0 per 1000 pazienti-anno nel gruppo con controllo moderato (hazard ratio: 0,89; [95% CI: 0,60-1,34]; P = 0,38). Lo studio Valsartan in Elderly Isolated Systolic Hypertension (VALISH) suggerisce che il raggiungimento di un target pressorio rigoroso < 140 mmHg può essere ottenuto in maniera sicura in pazienti con ipertensione sistolica isolate ed età maggiore o uguale a 70 anni. Tuttavia, gli stessi autori riportano che, dato il sottodimensionamento della popolazione studiata, saranno necessari ulteriori studi per chiarire definitivamente se un controllo rigoroso della pressione arteriosa possa essere superiore rispetto ad altri target pressori in questa categoria di pazienti.

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