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Quando iniziare la dialisi? Amletico quesito...

Fonte: New Eng J Med 2010.

Nella pratica clinica esistono considerevoli differenze nel timing di inizio del trattamento dialitico nei pazienti con insufficienza renale terminale. Tradizionalmente il trattamento veniva iniziato dopo la prima comparsa di segni e sintomi dell'uremia. Nel corso degli ultimi anni evidenze derivanti da alcuni interessanti studi hanno suggerito l'opportunità di iniziare precocemente il trattamento dialitico nella storia naturale della malattia in ragione di un possibile miglioramento della sopravvivenza e della qualità della vita e di una riduzione delle complicanze. Di contro, alcuni studi hanno paventato la possibilità che l'inizio precoce del trattamento dialitico potrebbe essere addirittura pericoloso. Lo studio IDEAL (Initiating Dialysis Early and Late) ha affrontato questa rilevante tematica andando a valutare se l'inizio precoce del trattamento dialitico migliorasse la mortalità nel paziente dializzato. Sono stati studiati 828 pazienti con malattia renale progressiva assegnati al trattamento dialitico precoce (volume di filtrazione glomerulare compreso tra 10.0 e 15.0 ml/minuo per 1.732 di superficie corporea) o tardivo (volume di filtrazione glomerulare compreso tra 5.0 e 7.0 ml/minuto). Al termine del follow-up medio di 3.59 anni la mortalità non è  risultata diversa nei due gruppi di trattamento (37.6% vs 36.6%). Analogamente, gli eventi cardiovascolari, le infezioni e le complicanze del trattamento dialitico non sono risultate diverse nei due gruppi di trattamento. Il dubbio rimane irrisolto...

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