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Migliorare i sintomi nell’insufficienza cardiaca acuta: serelaxina!

Fonte: Eur J Heart Fail (2010) doi: 10.1093/eurjhf/hfq132.

I risultati dello studio pre-RELAX-AHF suggeriscono che la riduzione da dispnea nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta (AHF) è spesso incompleta e può portare a prognosi infausta. Marco Metra (Università di Brescia, Italia) e i colleghi da lui coordinati hanno provato la serelaxina, un vasodilatatore naturale, nei pazienti con AHF al fine di valutare l’efficacia sulla riduzione dei sintomi e, in particolare, della dispnea . I ricercatori hanno assegnato in modo casuale a 232 pazienti ricoverati in ospedale per AHF serelaxina alla dose di 10, 30, 100, o 250 mcg/kg/die o placebo seguendoli per 180 giorni. Il dosaggio più efficace è risultato essere 30 mcg/ kg / die. Il miglioramento della dispnea entro le prime 24 ore si è verificato nel 25% della coorte complessiva (23% del gruppo placebo e 26% del gruppo trattato con serelaxina), dimostrando l’efficacia del “nuovo” vasodilatore in aggiunta alla terapia ottimale attualmente in uso. A 14 giorni, nel complesso, il 70% dei pazienti aveva moderatamente o significativamente migliorato la dispnea. Peggioramento dei sintomi al V giorno è stato osservato nel 21% del gruppo placebo e nel 14% del gruppo in trattamento con serelaxina. Da segnalare che la mancanza di miglioramento della dispnea è stata correlata ad una prognosi peggiore a breve e medio termine.

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