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Glicemia e declino cognitivo: quale relazione?

Fonte: Diabetes. 2010 Jul;59(7):1601-7.

Allo scopo di investigare il possibile legame tra alterata glicemia a digiuno, insulinoresistenza e rischio di declino cognitivo in soggetti anziani, un recente studio ha analizzato i dati derivanti da 2 studi prospettici indipendenti, il PROspective Study of Pravastatin in the Elderly at Risk (PROSPER) (5.019 participanti, con età tra 69-84 anni) ed il Rotterdam Study (3.428 partecipanti con età tra 61-97 anni). A fine studio, i soggetti con diabete avevano una ridotta funzione cognitiva basale. Al contrario, nei soggetti senza una storia di diabete, non si osservava una chiara relazione tra i livelli basali di glucosio a digiuno e funzioni esecutive e di memoria. Allo stesso modo non si evidenziava una relazione tra elevati livelli di glicemia a digiuno e declino cognitivo cosi come  i livelli di insulinoresistenza (valutata mediante l’HOMA-index) non risultavano correlati né alla funzione né al declino cognitivo. Pertanto, in assenza di storia di diabete, né l’insulinoresistenza né la presenza di alterata glicemia a digiuno risultavano correlati alle funzioni cognitive nell’anziano. Questi dati suggeriscono o che ci sia una soglia di “disglicemia” in grado di influenzare le funzioni cognitive, o che altri fattori differenti dall’iperglicemia possano contribuire alla compromissione cognitiva in soggetti con diabete franco.

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