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Anticoagulante nell'embolia polmonare: prima è meglio!

Fonte: CHEST 2010;137(6):1382-1390.

L'embolia polmonare è una patologia ad elevata mortalità se non adeguatamente trattata. In questo studio è stata indagata l’influenza tra gli outcome e la tempistica del’avvio della terapia anticoagulante. Sono stati arruolati in pronto soccorso 400 pazienti con diagnosi di embolia polmonare alla tomografia computerizzata con mezzo di contrasto trattati con eparina non frazionata in infusione ev. E’ stato calcolato il tempo tra l’arrivo in PS e il primo dosaggio aPTT in range. La mortalità intraospedaliera e a 30 giorni è risultata pari a 3% e 7.7% rispettivamente. La mortalità nei pazienti trattati con eparina già in PS è risultata significativamente minore rispetto a pazienti trattati solo dopo ricovero in reparto (mortalità intraospedaliera: 1.4% vs 6.7%; P = 0.009 ; mortalità a 30 giorni: 4.4% vs 15.3%; P < 0.001) . La mortalità è stata minore nei pazienti con aPTT terapeutico entro 24 (mortalità intraospedaliera: 1.5% vs 5.6%; P = 0.093; mortalità a 30 giorni: 5.6% vs 14.8%; P = 0.037). Questo studio evidenzia come una precoce terapia anticoagulante sia associata ad un migliore outcome nei pazienti con embolia polmonare.

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