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L'iperlipidemia non è un predittore indipendente di outcome a lungo termine nei pazienti con insufficienza renale lieve-moderata

Fonte: Clin J Am Soc Nephrol 5: 1582-1587, 2010.

Questa è la conclusione a cui sono giunti la dr.ssa Vandana Menon ed i suoi collaboratori, della Divisione di Nefrologia, del Tufts Medical Center di Boston. Nonostante sia noto in letteratura che l’ipercolesterolemia è associata, paradossalmente, ad un aumento della sopravvivenza nei pazienti con insufficienza renale, non vi sono dati certi riguardanti pazienti con insufficienza renale in fase iniziale. Pertanto i ricercatori hanno elaborato uno studio di coorte di 840 pazienti con insufficienza renale cronica che necessitavano solo di una modificazione della dieta. I dati del colesterolo totale, del colesterolo non-HDL, dei trigliceridi e del colesterolo HDL sono stati valutati in rapporto con la comparsa di malattie cardiovascolari, di tutte le cause di morte e con la progressione dell’insufficienza renale. Durante un follow-up medio di 10 anni, ci sono state 208 morti, (di cui 128 morti per cause cardiovascolari), e 554 pazienti hanno avuto un peggioramento dell'insufficienza renale. Dai dati rilevati non è stata riscontrata alcuna associazione tra una delle variabili del profilo lipidico e la mortalità.

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