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Ipertensione: il danno d'organo inizia sin da giovani...

Fonte: Journal of Hypertension 2010; 28 (10): 2139-2144.

Lo scopo di questo studio è stato valutare se esiste una differenza tra spessore intimale e indice di massa ventricolare sinistra (LVMI) tra soggetti sani non ipertesi, soggetti con ipertensione da camice bianco e adolescenti ipertesi. Cinquantanove soggetti normotesi e 120 adolescenti ipertesi sono stati arruolati in questo studio. I soggetti ipertesi sono stati assegnati al gruppo “ipertensione da camice bianco” (WHC) o al gruppo con "ipertensione sostenuta" in base ad un monitoraggio pressorio delle 24 ore. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a test di laboratorio, alla misurazione dello spessore intimale e ad un ecocardio transtoracico per valutare LVMI. Lo spessore intimale è risultato essere più alto sia nei soggetti nel gruppo WCH sia nel gruppo con ipertensione sostenuta rispetto ai soggetti sani (controlli 0.048 ± 0.01 cm, WCH: 0.056 ± 0.01 cm, soggetti con ipertensione sostenuta: 0.054 ± 0.012 cm, entrambi P < 0.001 paragonato ai controlli, non significativa la differenza tra i due gruppi di ipertesi). Non c’era differenza per quanto riguarda LVMI tra i controlli e il gruppo WCH (LVMI: 35.5 ± 10.3 g/m2.7 e 37.7 ± 11.2 g/m2.7 rispettivamente, P = 0.87). LVMI nel gruppo con ipertensione sostenuta (LVMI: 44.1 ± 14.1 g/m2.7) è risultato significativamente più alto paragonato al gruppo con WCH (P < 0.05), e agli adolescenti sani (P < 0.001). Si può, quindi, concludere che il danno d’organo procede per tappe e che un ispessimento intimale può essere dimostrato non solo nei soggetti con ipertensione sostenuta ma anche nei soggetti con ipertensione da camice bianco.

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