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Arterectomia versus stenting dell'arteria carotide: nuovi risultati per una vecchia diatriba

Fonte: Circulation. 2010;122:1091-1100.

Una recente analisi dal registro REACH (Reduction of Atherothrombosis for Continued Health), che coinvolge più di 68000 pazienti di età maggiore di 45 anni, con malattia aterotrombotica nota o con almeno 3 fattori di rischio correlati, ha valutato 3412 pazienti sottoposti ad endoarterectomia (70 %) o a stenting carotideo (30%). Una coorte di 1672 pazienti è stata creata utlizzando il Propensity score matching per ottenere un buon bilanciamento delle covariate nei due gruppi. L'endpoint primario ha preso in considerazione l'insorgenza di morte o ictus entro 2 anni di follow-up. Gli endpoint secondari sono stati ictus o attacchi ischemici secondari, mentre l'endpoint terziario è stato un aggregato di morte, infarto miocardico e ictus. Confrontando gli eventi tra i due gruppi, non sono state evidenziate differenze statisticamente significative per tutti gli endopoints. Tali dati evidenziano come stenting carotideo ed endoarteretomia, in una coorte di pazienti selezionati da un registro, siano sostanzialmente comparabili nel follow-up a lungo termine.

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