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Tutti i diabetici di oltre 40 anni dovrebbe essere trattati con statine!!

Fonte: EASD 2010.

Tutte le persone sopra i 40 anni con diabete di tipo 1 o di tipo 2 dovrebbe assumere statine per ridurre il loro rischio di eventi coronarici o ictus come e’ stato sottolineato dal Dr Betteridge durante l’ EASD 2010 (European Association for the Study of Diabetes) tenutosi di recente a Stoccolma. E’ stato sottolineato il ruolo della placca nel paziente diabetico ed il peso del colesterolo LDL che nei diabetici è particolarmente “aterogeno” . Lo studio CARDS ha dimostrato il beneficio delle statine nei diabetici tipo 2 : in questo studio 10 mg di atorvastatina hanno ridotto il colesterolo LDL del 40% con una riduzione del 37 % degli eventi cardiovascolari. Questi dati sono stati ulteriormente rafforzati dai risultati del Cholesterol Treatment Trialists' Collaboration che che ha dimostrato come le donne e diabetici tipo 1 haNno beneficiato del trattamento con statine, anche se non ci sono prove per prescrivere la terapia con statine nelle persone sotto i 40 con diabete di tipo 1. L'osservazione più importante di questa meta-analisi secondo l’autore è che il beneficio assoluto delle statine e’ determinato principalmente dalla riduzione assoluta del colesterolo LDL Cosa fare nella pratica clinica quotidiana? Le statine funzionano solo se il trattamento viene eseguito correttamente mentre, spesso, tali farmaci vengono interrotti in modo inappropriato, sia dal paziente che dal medico, per intolleranza. Spesso i pazienti presentano dolori muscolari e crampi ma con normale CK (circa il 15% dei pazienti); nel CARDS il 23% dei pazienti trattati con atorvastatina ha avuto reazioni avverse , ma così e’ successo anche nel 25% del gruppo placebo. In questi casi bisogna rassicurare i pazienti che gli effetti collaterali sono poco probabilmente legati alla statina e cercare altre cause. Particolare attenzione dovrebbe essere posta, comunque, nel dire ai pazienti diabetici che questa classe di farmaci è molto importante per la loro salute. In situazioni controverse una opzione terapeutica consigliata dall’autore e’ di utilizzare una dose bassa di statina potente due volte a settimana a volte associata ad ezetimibe.

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