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E' utile il test provocativo dopo rivascolarizzazione miocardica?

Fonte: J Am Coll Cardiol, 2010; 56:1328-1334.

L’utilizzo di stress test nel follow up dei pazienti sottoposti a rivascolarizzazione miocardica è molto diffuso, tuttavia è molto dibattuta l'utilità di effettuare di routine un test provocativo in questi pazienti. Questo studio osservazionale statunitense ha voluto indagare il pattern di utilizzo dei test provocativi in 28.177 pazienti sottoposti a rivascolarizzazione dal 2004 al 2007 sia mediante PTCA (21.046 pazienti) che BPAC (7.131 pazienti). I dati sono stati ricavati dai database delle assicurazioni sanitarie. In totale, il 59% dei pazienti è stato sottoposto ad almeno uno stress test cardiaco entro 24 mesi (nel 61% dei pazienti con PTCA e nel 51% dei pazienti con BPAC). La scintigrafia miocardica è risultato l’esame più frequentemente richiesto. Dei pazienti sottoposti a stress test solo l’11% è stato sottoposto successivamente a coronarografia e solo il 5% a rivascolarizzazione. Gli autori concludono affermando che l’utilizzo di test provocativi dopo rivascolarizzazione miocardica è elevato, tuttavia è necessaria una migliore definizione del ruolo di tali test alla luce della ridotta percentuale di pazienti con necessità di una nuova procedura di rivascolarizzazione.

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