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Qual è l'incidenza di aritmie nel post infarto?

Fonte: Circulation. 2010;121:1258-1264.

Lo studio dell’incidenza di aritmie nel post-infarto è limitato dalla ridotta disponibilità di monitoraggio ECG. Lo studio CARISMA pubblicato su Circulation ha investigato un gruppo di pazienti con infarto miocardico acuto e ridotta frazione di eiezione (FE125 bpm) è stata pari al 28%, l’incidenza di TV non sostenute è stata pari al 13% e l’incidenza di TV sostenuta e fibrillazione ventricolare pari entrambe al 3% . Anche l'incidenza di bradiaritmie è risultata frequente, con comparsa di blocco AV di alto grado nel 10% dei pazienti, arresto sinusale nel 5% e bradicardia sinusale nel 7%. Trentasei (12%) pazienti sono deceduti nel follow up, di cui 27 per morte cardiaca (13 per morte aritmica, 10 per scompenso cardiaco avanzato e 4 per reinfarto). Dal punto di vista prognostico, all’analisi multivariata la comparsa di blocco AV è risultata associata ad un elevato rischio per morte cardiaca (HR 6.75; IC 2.55-17.85; p< 0.001), maggiore rispetto alle TV sostenute(HR 4.75. IC 1-18.22 p=0.05).

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