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Metformina: è davvero da evitare nello scompenso cardiaco?

Fonte: Am J Cardiol 2010; 106 (7): 1006-1010.

Il diabete mellito di tipo 2 e lo scompenso cardiaco cronico sono una combinazione comune ma letale e le opzioni terapeutiche sono limitate. La metformina è vista come una controindicazione relativa in questo contesto, sebbene recenti evidenze abbiano dimostrato che potrebbe dare dei benefici. Questo studio ha valutato l’uso di metformina per il trattamento di pazienti con diabete mellito e scompenso cardiaco cronico. Sono stati identificati 422 pazienti diabetici e con scompenso cardiaco cronico dal 1994 al 2003 in terapia con ipoglicemizzanti orali ma non insulina. Dei 422 pazienti identificati con un’età media di 75.4 ± 0.5 anni, 68 erano in terapia con metformina, 217 in monoterapia con una sulfanilurea, e 137 in terapia di combinazione. Si sono verificate meno morti nei pazienti in terapia con metformina, in monoterapia o in combinazione con le sulfaniluree, rispetto ai pazienti in sola terapia con le sulfaniluree. In conclusione, questo studio osservazionale ha suggerito che la metformina potrebbe avere un buon effetto nei pazienti con scompenso e diabete. Ulteriori studi devono essere condotti per verificare questa osservazione.

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