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Anche nei normoglicemici liraglutide riduce peso e pressione arteriosa

Fonte: Obesity Congress 2010.

Risultati oltre le aspettative per liraglutide sulla riduzione del peso e della pressione arteriosa nella fase II in aperto, di due anni, di uno studio iniziato in cieco per 20 settimane in doppio cieco per testare efficacia e tollerabilità di liraglutide vs placebo e orlistat in soggetti normoglicemici e normotesi sovrappeso o obesi.  I risultati della prima fase dello studio sono stati pubblicati nel 2009 su Lancet e hanno mostrato una riduzione ponderale maggiore con tutti e quattro i dosaggi di liraglutide valutati vs placebo e con i due dosaggi maggiori anche verso orlistat. Tutti pazienti arruolati nello studio ricevevano raccomandazioni sulla dieta e sull'esercizio fisico. In questa seconda fase, in aperto, dello studio i pazienti del gruppo placebo e quelli che assumevano i due dosaggi più bassi di liraglutide sono stati switchati prima al dosaggio di 2.4 mg e poi, in pochi mesi, portati a 3.0 mgdi liraglutide . A due anni tra i 268 soggetti che hanno completato tutto il percorso di studio si sono registrate riduzioni del peso ponderale maggiori nei gruppi liraglutide 2,4 mg e 3.0 mg rispetto al gurppo orlistat (7.8 kg vs 5.4 kg) anche se con una significatività statistica appena oltre il limite (p=0.09). Addirttura nei soggetti che hanno assunto liraglutide fin dall'inizio si sono registrate riduzioni ponderali medie di 10.3 kg, rispetto ai soggetti in terapia con orlistat (6.7 kg). In totale il 69% dei pazienti in trattamento con liraglutide aveva perso più del 5% del proprio peso rispetto a solo il 49% di quelli in terapia con orlistat con una p<0,03. Ultimo dato importante scaturito dallo studio: la riduzione pressoria. La variazione della pressione arteriosa sistolica è stata di -12.5 mmHg nel gruppo liraglutide verso il -9.9 mmHg nel gruppo orlistat senza una differenza statisticamente significativa tra gruppi di trattamento. Molte le voci di Specialisti che hanno considerato estremamente promettenti questi dati anche e soprattutto alla luce del recente ritiro dal mercato della sibutramina e dell'elevata incidenza di effetti gastroenterici dell'orlistat. Sorprendente l'effetto sulla pressione arteriosa soprattutto in considerazione del fatto che i soggetti erano normotesi e non ipertesi. Unica nota da considerare un leggero incremento nei soggetti trattati con liraglutide della frequenza cardiaca (2-3 bpm).

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