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L'acido folico interviene realmente nelle patologie cardiovascolari?

Fonte: Arch Intern Med. 2010;170(18):1622-1631.

Elevati livelli plasmatici di omocisteina sono stati associati ad alto rischio di malattie cardiovascolari, ma gli effetti sulla malattia di una supplementazione con acido folico non sono certi. I dati sono stati ottenuti da una meta-analisi di 8 studi, randomizzati, controllati con placebo vs acido folico, che hanno coinvolto 37.485 individui a maggior rischio di malattie cardiovascolari. L’indagine era strutturata come intention-to-treat (ai fini di cura) durante il periodo di trattamento. Ci sono stati 9.326 eventi cardiovascolari maggiori (3.990 eventi coronarici, 1.528 ictus e 5.068 interventi di rivascolarizzazione), 3.010 casi di neoplasia e 5.125 decessi. L'acido folico ha prodotto uno riduzione del 25% in media dei livelli di omocisteina. Durante un periodo medio di follow-up di 5 anni, l'assegnazione al trattamento con acido folico non ha avuto significativi effetti sugli outcome vascolari, con RR (intervallo di confidenza 95%) di 1,01 (0,97-1,05) per eventi cardiovascolari maggiori, 1,03 (0,97-1,10) per eventi coronarici, e 0,96 (0,87-1,06) per ictus. Allo stesso modo, non ci sono stati effetti significativi in ambito cardiovascolare nei sottogruppi studiati o in generale sulla mortalità per cause cardiovascolari. Non vi è stato alcun effetto significativo RR (intervallo di confidenza 95%) per incidenza (1,05 [0,98-1,13]), o per mortalità per neoplasia (1,00 [0,85-1,18]) o per tutte le cause di mortalità (1,02 [0,97-1,08] ) durante l'intero periodo di trattamento o durante gli ultimi anni di osservazione.


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