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L'aspirina riduce i livelli di proteina C reattiva dopo una sindrome coronarica acuta...

Fonte: Am J Cardiol 2010; 106(8): 1090-1094.

Elevati valori di markers infiammatori come la proteina C-reattiva (CRP) sono associati ad un aumentato rischio di eventi cardiaci ricorrenti dopo una sindrome coronarica acuta (ACS). Questo studio ha valutato in 105 pazienti se il dosaggio e l’aderenza alla terapia con aspirina fosse correlato ad una diminuzione dei valori di CRP a 3 mesi da un’ACS. L’aderenza alla terapia con aspirina è risultata inversamente correlata con i livelli di CRP a 3 mesi (Spearman's r = -0.36, p < 0.001). Ogni 10% di diminuzione nella percentuale di aderenza alla terapia con aspirina è risultata associata ad un aumento di 1.7 volte del rischio di avere un valore di CRP ≥ 3.0 mg/L a 3 mesi. Una bassa dose di aspirina è stata associata con un rischio aumentato di 7.1 volte di avere valori di CRP ≥ 3.0 mg/L. Anche l’indice di Charlson per le comorbidità, i sintomi depressivi e i livelli di CRP al basale sono stati associati con livelli di CRP ≥ 3.0 mg/L a 3 mesi. L’associazione tra aderenza alla terapia con aspirina e livelli di CRP non è stata attenuata controllando gli altri comportamenti a rischio. Concludendo, quindi, c’è una forte associazione tra aderenza alla terapia con aspirina e i livelli di CRP dopo un ACS.

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