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A che punto siamo nella ricerca sull’obesità?

Fonte: JAMA. Published online October 9, 2010.

Obesità di II grado (indice di massa corporea BMI> 35) e obesità di III grado (BMI> 40) sono stati patologici accertati. Secondo la National Health and Nutrition Examination Survey (2007-2008), la prevalenza di obesità di grado II e III è del 14,3% della popolazione degli Stati Uniti dai 20 anni di età. Le donne presentano una prevalenza maggiore (17,8%) rispetto agli uomini (10,7%) ed i soggetti neri non-ispanici hanno una maggiore prevalenza (21,9%) rispetto ai bianchi non ispanici (13,6%), mentre le donne nere non-ispaniche hanno la più alta prevalenza riportata (27,9% ). Per un tale problema di salute ci si attenderebbe uno spiegamento di forze ed un investimento economico importanti, ma ciò si verifica solo in ambito di chirurgia bariatrica, comunque non effettuata su larga scala, anche in soggetti che ne potrebbero beneficiare. In questo numero di JAMA, Goodpaster e colleghi indicano i risultati della loro sperimentazione clinica, che ha coinvolto due gruppi di soggetti con BMI di 35 o superiore, che si sono sottoposti ad un regime dietetico controllato ed attività fisica. Questo studio dimostra che i pazienti con obesità di grado II e III possono trarre benefici per la salute dal cambiamento dello stile di vita con dieta e attività fisica. Il miglioramento dei fattori di rischio riguarda, in particolare, la circonferenza vita, il grasso viscerale, la pressione arteriosa, le transaminasi e la steatosi epatica, determinati da una perdita di peso media del 10,8% e del 13,1% a 1 anno. La raccomandazione di svolgere attività fisica di moderata intensità per 60 minuti per 5 giorni alla settimana (per un totale di 300 minuti alla settimana) è classificata dal 2008 secondo le Linee Guida Americane per l’Attività Fisica. I medici non dovrebbero essere scoraggiati ad una attuazione di approcci non chirurgici al fine di ottenere una correzione efficace e duratura dello stile di vita. Goodpaster et al hanno indicato anche i diversi risultati tra le popolazioni afro-americane e bianche, con differenze nella entità di calo ponderale. Questa scoperta è stata osservata anche in LOOK AHEAD e altri studi. Dato il maggiore rischio causato dall'obesità grave nella popolazione afro-americana si segnala anche la maggiore difficoltà ad ottenere e mantenere il calo ponderale. Quali sono le cause? Ci sono fattori biologici che determinano un maggior rischio e in che modo ottenere la perdita di peso? I fattori culturali giocano un ruolo? L'obesità severa è un problema di salute pubblica, in misura maggiore tra le donne e le minoranze. Secondo Goodpaster si è ancora lontani dal poter definire le cause, individuare le strategie di prevenzione e sviluppare i migliori trattamenti per l'obesità.

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