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Se l'ipertensione è resistente, allora è meglio lo spironolattone

Fonte: Journal of Hypertension 2010, 28:2329-2335.

NNon vi è consensopiù ampio che per quanto riguarda terapia di combinazione da utilizzare nel trattamento dell’ipertensione resistente. Questo studio è stato disegnato per confrontare due opzioni di trattamento: lo spironolattone vs la doppia inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). Sono stati studiati 42 pazienti con ipertensione resistente attraverso uno studio in aperto, cross-over e prospettico per aggiungere un secondo bloccante del RAAS ad un precedente trattamento e, successivamente, spironolattone. Dopo la prima fase del doppio blocco, lo spironolattone diminuiva in modo significativo la pressione arteriosa sia in ambulatorio (riduzione di 12.9 vs 19.2 mmHg) che nel monitoraggio delle 24 ore (riduzione di 7.1 vs 13.4 mmHg) con una riduzione più marcata dei valori di pressione sistolica rispetto quelli di pressone diastolica. Il controllo della pressione arteriosa è stato ottenuto nel 25,6% dei pazienti in doppio blocco e nel 53,8% dei pazienti in trattamento con spironolattone secondo la misurazione in ambulatorio, tuttavia percentuali simili si ottenevano anche nella misurazione nelle 24 ore. In conclusione, lo spironolattone, a dosi giornaliere di 25-50 mg, ha mostrato una maggiore efficacia antiipertensiva rispetto al duplice blocco del RAAS nell'ipertensione resistente.

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