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Aritmie dopo l'infarto...ci vuole CARISMA!!

Fonte: Circulation. 2010;122:1258-1264.

L'incidenza di aritmie, sintomatiche e asintomatiche, dopo l'infarto miocardico, è scarsamente documentata in letteratura per la mancanza di validi sistemi tradizionali di registrazione elettrocardiografica. Una brillante soluzione viene dallo studio CARISMA (Cardiac Arrhythmias and Risk Stratification After Acute Myocardial Infarction) dove sono stati sfruttati device impiantabili per la registrazione degli eventi aritmici. 297 pazienti, con età media di 64 anni e frazione d'eiezione media del 31%, sono stati valutati per un periodo di 1.9±0.5 anni. Nel 28% dei pazienti, è stata riscontrata una fibrillazione atriale ad elevata risposta ventricolare (≥125 bpm), un 13% di tachicardie ventricolari sostenute, un 10% di blocchi atrio-ventricolari avanzati, un 7% di marcate bradicardie sinusali ed un 3% di fibrillazioni ventricolari. Ad un'analisi multivariata, il maggior predittore di morte cardiaca è risultato essere il blocco atrio-ventricolare avanzato (HR: 6.75; P<0.001). Ulteriori studi sono necessari per confermare questi dati di incidenza.

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