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Mobilizzare cellule staminali per prevenire il rimodellamento dopo lo STEMI...forse è possibile con G-CSF

Fonte: Eur J Heart Fail (2010) 12 (10):1111-1121.

Modificare il naturale decorso del rimodellamento cardiaco rimane una sfida non ancora risolta nel trattamento dell'infarto miocardico. Il granulocyte colony-stimulating factor (G-CSF) è stato recentemente testato in 60 pazienti affetti da STEMI anteriore e ridotta frazione d'eiezione, sottoposti ad angioplastica primaria. Dopo la procedura, i pazienti sono stati randomizzati per infusione di 5 μg/kg sottocutanei di G-CSF versus placebo. L'end point primario è stato l'incremento del 5% della frazione d'eiezione a 6 mesi, misurata mediante risonanza magnetica. L'end point secondario è stato una variazione del volume di fine diastole (EDV) ≥20 mL. L'EDV è rimasto sostanzialmente inalterato nel gruppo trattato con G-CSF, mentre è variato significativamente nel gruppo placebo. Non sono state evidenziate differenze significative nella frazione d'eiezione tra i due gruppi. Gli autori concludono che il G-CSF è in grado di attenuare il rimodellamento nei pazienti con STEMI e sottoposti ad efficace rivascolarizzazione percutanea.

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