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Un rene malato non aiuta gli ipertesi!!!

Fonte: J Hypertens 2010; 28(11): 2323-2328.

Questo studio indaga i fattori che esacerbano la resistenza ai farmaci antiipertensivi nei pazienti diabetici. Sono stati arruolati pazienti diabetici ipertesi e sono stati sottoposti ad un graduale aumento di terapia per avere un target pressorio < 130/80 mmHg secondo queste fasi:

fase 1: dosaggio standard di un bloccante del recettore dell’angiotensina fase 2: dosaggio standard di un bloccante del recettore dell’angiotensina + un bloccante dei canali del calcio fase 3: fase 1 + una doppia dose di bloccante dei canali del calcio fase 4: doppia dose di un bloccante del recettore dell’angiotensina + doppia dose di bloccante dei canali del calcio fase 5: fase 4 + dose standard di un diuretico fase 6: fase 5 + una dose standard di beta-bloccante fase 7: fase 6 + una dose standard di alfa-bloccante fase 8: fase 6 + doppia dose di alfa-bloccante

E’ stata valutata la fase a cui si è raggiunto il target pressorio. Tutti i pazienti hanno raggiunto il target alla fase 4 ± 1.5. Un’analisi multivariata di regressione lineare ha identificato il filtrato glomerulare ma non il controllo glicemico, come un fattore indipendente del numero di farmaci necessari per un controllo pressorio adeguato (P < 0.0001). Il numero di antiipertensivi necessari per controllare la pressione nei soggetti diabetici è largamente legato al filtrato glomerulare e per questo nei pazienti con alterata funzionalità renale potrebbe esserci una maggiore resistenza al trattamento antiipertensivo.

 

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