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Pressione arteriosa a target con ACE-inibitori e β-bloccanti in soggetti non controllati da tiazidici

Fonte: Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes. 2010; 3: 453-458.

Nessuno studio ha valutato l'efficacia della terapia di seconda scelta nei pazienti la cui pressione arteriosa non è stata controllata con la somministrazione di un diuretico tiazidico. Il dott David J. Magid del Denver VA Medical Center, insieme ai suoi collaboratori ha eseguito uno studio osservazionale condotto attraverso un registro di ipertensione in cui sono stati iscritti pazienti dal 2002 al 2007. I pazienti che avevano iniziato un trattamento antiipertensivo in monoterapia con tiazidici e che non riuscivano a controllare la pressione arteriosa sono stati osservati dopo l'aggiunta di un ACE-inibitore o di un β-bloccante. Dopo aggiustamento per le caratteristiche del paziente, i ricercatori hanno riscontrato che il controllo della pressione arteriosa durante i successivi 6 e 18 mesi era sovrapponibile per i 2 farmaci (70,5% per gli ACE-inibitori, 69,0% per i β-bloccanti, P = 0,09). Il tasso di incidenza di infarto miocardico e di ictus cerebri è risultato simile sia per gli ACE-inibitori che per i β-bloccanti durante una media di 2,3 anni di follow-up. Non sono state riscontrante differenze significative neanche in rapporto alla comparsa di insufficienza cardiaca o renale.

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