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La funzione ventricolare recupera meglio con la TAVI che con la chirurgia

Fonte: Circulation 2010.

L’Impianto transcatetere della valvola aortica (TAVI) sembra essere un'alternativa superiore alla sostituzione della valvola aortica chirurgica (Savr) per i pazienti con depressa funzione ventricolare sinistra sistolica e alto rischio chirurgico secondo i risultati di uno studio non randomizzato pubblicato online il 25 Ottobre 2010 su Circulation. Sono stati raccolti prospetticamente dati ecocardiografici prima e dopo 200 procedure Savr e 83 procedure di TAVI in cinque centri in Canada, Germania e Austria. I pazienti sono stati impiantati TAVIi con la Sapien (Edwards Lifesciences). Tutti i pazienti avevano una stenosi aortica severa (area della valvola aortica <1 centimetro2) con ridotta funzione ventricolare sinistra sistolica (frazione di eiezione LV <50%). La media FEVS al basale era del 34% in entrambi i gruppi, e circa il 35% dei pazienti in entrambi i gruppi avevano un LVEF inferiore al 30%. Tuttavia, i pazienti TAVI erano significativamente più anziani (media 81 anni vs 70 anni; p<0,0001) e avevano più comorbidità rispetto ai pazienti Savr. I pazienti TAVI hanno mostrato un migliore recupero di LVEF dopo le loro procedure, con un miglioramento medio del 14% LVEF+15% vs 7%+11% (p = 0,005). A un anno di follow-up, il 58% dei pazienti TAVI aveva normalizzato la LVEF (> 50%) rispetto a solo il 20% nel gruppo Savr. L'analisi multivariata dimostra che il sesso femminile, una più bassa FEVS al basale, la mancanza di fibrillazione atriale sono state le variabili indipendenti associate a un migliore recupero della frazione di eiezione. Un confronto più definitivo tra Tavi e Savr sarà disponibile quando verranno publicati  i risultati della coorte A del trial PARTNER. Si ricorda che la Coorte A comprende i pazienti con grave stenosi aortica che sono eleggibili per la chirurgia. Tali dati sono attesi per il secondo trimestre del 2011. Nella coorte B, composto da pazienti inoperabili, i pazienti sottoposti a Tavi avevano meno decessi. Una differenza chiave fra questo studio e il PARTENER è che IL PARTNER HA escluso i pazienti con FEVS inferiore al 20%.

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