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I canadesi arrivano primi: al via le linee guida canadesi per la terapia antiaggregante piastrinica

Fonte: Canadian Cardiovascular Congress 2010.

LA Canadian Cardiovascular Society (CCS) ha emanato le linee guida per l'impiego della terapia antiaggregante piastrinica, compreso il loro utilizzo in diversi contesti, quali la prevenzione primaria e secondaria, così come dopo PCI, CABG e nei pazienti con malattia arteriosa periferica e diabete. Le nuove linee guida, prime nel loro genere, sono stati presentate questa settimana al Canadian Cardiovascular Congress 2010. Il documento è destinato all'uso pratico ed è progettato per aiutare gli operatori sanitari a gestire le persone che hanno o sono a rischio di sviluppare malattie vascolari. Punti salienti: Post Ptca: - Le nuove linee guida formulano raccomandazioni su una delle questioni più dibattute in cardiologia interventistica, cioè per quanto tempo un individuo ha bisogno di prendere la doppia terapia antiaggregante. In seguito a PCI con BMS (Bare Metal Stent), le linee guida raccomandano una terapia con aspirina a tempo indeterminato, da 75 a 162 mg al giorno, e clopidogrel 75 mg al giorno per almeno un mese e fino a 12 mesi, in assenza di rischi di un eccessivo sanguinamento. In tutti i pazienti che ricevono stent DES (Drug Eluting Stent) deve essere prescritto 75 mg di clopidogrel per 12 mesi in aggiunta alla terapia con aspirina a tempo indeterminato. Continuare la doppia antiaggregazione oltre i 12 mesi rimane un'opzione in pazienti con sindrome coronarica acuta, in particolare in quelli ad alto rischio trombotico e basso rischio di sanguinamento. Il nuovo farmaco antiaggregante  prasugrel ad una dose di 10 mg al giorno e’ raccomandato in aggiunta all'aspirina in pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti a impianto di stent e che hanno un aumentato rischio di trombosi dello stent. Il farmaco deve essere evitato in alcuni pazienti, in particolare negli anziani, nei paziente con minor BMI, quelli con un aumentato rischio emorragico e quelli con una storia di ictus. Prevenzione primaria: - Un aspetto importante delle nuove linee guida per terapia antiaggregante è che la commissione e’ contro l'uso di routine di aspirina per la prevenzione primaria. La motivazione principale per non raccomandare l'uso di routine di aspirina è il basso tasso di eventi in prevenzione primaria. Tale raccondazione deriva dall’evidenza che un gran numero di studi ci dicono che il numero necessario di pazienti da trattare è estremamente elevato e in molti pazienti, il rischio di sanguinamento, anche se è piccolo, è dello stesso ordine della riduzione degli eventi cardiovascolari. Post Ictus: Il nuovo documento fornisce una guida per l'uso di doppia terapia antiaggregante nel paziente ad alto  rischio di attacco ischemico transitorio (TIA): La commissione raccomanda l'uso quotidiano di aspirina 75-162 mg e clopidogrel 75 mg nel primo mese successivo ad un ictus ischemico minore o TIA, indicando che la combinazione è superiore alla sola aspirina in pazienti non ad alto rischio di sanguinamento. Post Intervento Chirurgico: Le linee guida delineano anche come i farmaci antiaggreganti piastrinici debbano essere somministrati a pazienti che richiedono un intervento chirurgico o altre procedure invasive. Per coloro che hanno ricevuto aspirina e sottoposti a un test diagnostico associato ad un basso rischio di sanguinamento, l'aspirina può essere continuata senza interruzioni, mentre dovrebbe essere arrestata da sette a 10 giorni prima di procedure non cardiache che presentano un rischio più elevato per sanguinamento. Per chi è in doppia terapia antiaggregante, clopidogrel deve essere interrotto da sette a 10 giorni prima. Per i pazienti che necessitano di chirurgia elettiva e che sono in trattamento con clopidogrel e aspirina secondarie a impianto di stent coronarico, la chirurgia deve essere evitata per almeno sei settimane dopo un impianto di BMS e per almento 12 mesi dopo un impianto di DES. Se l'intervento è urgente ed entro un periodo di sei settimane a seguito di un impianto di BMS o entro un periodo di 12 mesi a seguito di un impianto di DES, clopidogrel e aspirina devono essere continuati nel periodo perioperatorio. In aggiunta a queste raccomandazioni, gli esperti forniscono una road map per l'utilizzo di terapie antiaggreganti nei pazienti con malattia arteriosa periferica, diabete, insufficienza cardiaca, insufficienza renale cronica e nelle donne in gravidanza o allattamento. Essi hanno formulato, inoltre, raccomandazioni su come gestire le interazioni con altri farmaci importanti, come tra clopidogrel ed inibitori di pompa protonica e di farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS). Il comitato delle Linee Guida ha scelto di non esprimere giudizio riguardo il ruolo potenziale dei test genetici per in pazienti non responder al clopidogrel, perché le nuove linee guida sono destinate ad essere una pratica applicazione per tutti i medici, molti dei quali sono medici di assistenza primaria e molti dei quali lavorano nelle comunità più piccole e che non hanno possibilita’ di accesso ai test genetici Le linee guida dovrebbero essere pubblicate sul Canadian Journal of Cardiology nel prossimo futuro.

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