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Terapia ormonale sostitutiva: riduce davvero il rischio cardiovascolare?

Fonte: Am J Cardiol 160; 4:678-684.

Il ruolo della terapia ormonale sostitutiva nella prevenzione delle patologie cardiovascolari è controverso. Se gli ampi studi osservazionali sembrano indicare una riduzione del rischio cardiovascolare nelle donne trattate, gli studi prospettici randomizzati non confermano tale ipotesi. Un recente studio ha valutato gli outcome intraospedalieri e a 30 giorni in 4.124 donne con infarto miocardico già arruolate nel Global Use of Strategies to Open Occluded Coronary Arteries III (GUSTO-III) trial. Le donne che dopo la menopausa hanno assunto la terapia ormonale, sono risultate essere più giovani. Interessante l'osservazione che le donne statunitensi sono risultate essere più propense all'assunzione della terapia rispetto a quelle degli altri paesi coinvolti nello studio. Se la mortalità a 30 giorni è risultata sostanzialmente dimezzata nelle donne che assumevano terapia sostitutiva (6.1% vs 12.7%, P < .001), la significatività si è persa dopo una correzione per le differenze tra i due gruppi. Gli autori concludono mettendo in discussione il ruolo della terapia ormonale sostitutiva nella prevenzione delle patologie cardiovascolari.

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