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Edema polmonare acuto: nuovi dati di prevalenza

Fonte: Eur J Heart Fail (2010) 12 (11): 1193-1202.

L'edema polmonare acuto (EPA) rappresenta la seconda forma più frequente di insufficienza cardiaca acuta dopo l'insufficienza cronica riacutizzata (ICCR). Una sottoanalisi dello studio ALARM-HF ha valutato il profilo clinico, i fattori prognostici e il management nei pazienti con EPA ricoverati per insufficienza cardiaca acuta (secondo le diagnosi di dimissione e in accordo con le Linee guida dell'ESC). Su un totale di 4.953 soggetti, rispetto ai pazienti con ICCR, i pazienti con EPA hanno presentato una maggiore mortalità ospedaliera (7.4 vs. 6.0%, P = 0.057), più elevati valori pressori sistolici all'ingresso in reparto (P < 0.001) e una maggiore frazione d'eiezione (P < 0.01). Tali pazienti hanno mostrato una maggiore prevalenza di diabete (P < 0.01), ipertensione arteriosa (P < 0.001), vasculopatia periferica (P < 0.001) e insufficienza renale cronica (P < 0.05). Inoltre, i pazienti con EPA sono stati maggiormente trattati con diuretici (P< 0.001), nitrati (P < 0.01), dopamina endovena (P < 0.05) e ventilazione meccanica non invasiva (P < 0.001). Bassi valori di pressione sistolica, bassa frazione d'eiezione, valori di creatinina maggiori di 1.4mg/dL, una storia di cardiomiopatia o di precedenti eventi cardiovascolari, sono risultati essere predittori indipendenti di mortalità intraospedaliera.

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