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Nesiritide delude nell'ASCEND-HF

Fonte: American Heart Association Congress 2010, Chicago.

Presentati a Chicago, durante i lavori dell'American Heart Congress 2010, i risultati del trial ASCEND-HF (Acute Study of Clinical Effectiveness of Nesiritide in Decompensated Heart Failure Trial) che ha coinvolto 7.141 pazienti con scompenso acuto severo nella valutazione dell'efficacia e sicurezza di nesiritide endovena vs placebo. Questo farmaco, nel passato, è stato al centro di numerose speculazioni negli USA sulla sua sicurezza (aumento del rischio di morte e insufficienza renale) basate su dati incompleti e su osservazioni parziali. Nesiritide è un derivato analogo al peptide natriuretico di tipo B che agisce rilasciando la muscolatura vascolare ed aumentando l'escrezione idrica e salina. Il trial è stato effettuato da 400 centri internazionali in 30 paesi diversi. I soggetti avevano un'età media intorno ai 67 anni, il 34% erano femmine ed il 15% afro-americani. Il 60% aveva una storia di ischemia miocardica. Il trattamento con nesiritide o placebo iniziava dopo 24 ore dall'ospedalizzazione per peggiormaneto dei sintomi e continuava per un periodo variabile da 2 a 7 giorni con un follow-up a 30 giorni. Nonostante in passato nesiritide avesse mostrato una certa efficacia nel migliorare la dispnea, lo studio ASCEND-HF ha dimostrato che, dopo 6 ore dalla somministrazione, il farmaco migliora leggermente la dispnea rispetto al placebo confermando l'effetto anche a 24 ore dall'inizio del trattamento (30,4% dei pazienti nesiritide vs 27,5% in placebo) ma senza una differenza statisticamente significativa. La mortalità per tutte le cause e le re-ospedalizzazioni per scompenso acuto sono state leggermente meno con nesiritide che con placebo (9,4% vs 10,1%) ma anche qui niente differenza statisticamente significativa. Delusione, quindi, dalla presentazione dei dati per la mancanza di effetti decisamente superiori a placebo ma anche la sicurezza, come specificato da Robert Califf della Duke University School of Medicine di Duram, chairman dello studio ASCEND-HF, che il farmaco non ha presentato nè un eccesso di mortalità nè incremento del rischio di insufficienza renale liberando il campo dalle speculazioni precedenti.  

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