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Dissincronia e CRT.

Fonte: Circulation. 2010;122:1910-1918.

Il valore predittivo della dissincronia studiata mediante ecocardiografia per la risposta alla resincronizzazione cardiaca è ampiamente dibattuto. Un nuovo studio pubblicato su Circulation ha indagato se la presenza di dissincronia ecocardiografica fosse associata all’outcome dopo impianto di CRT . In questo studio longitudinale prospettico sono stati arruolati 229 pazienti con insufficienza cardiaca in casse NYHA 3-4 con FE 120 msec trattati con CRT. La dissincronia è stata valutata mediante i seguenti indici: ritardo Septal-Lateral Tissue Doppler >65 msec, Yu index >32 msec, ritardo setto-parete posteriore allo strain radiale speckle tracking >130 msec, ritardo interventricolare > 40 msec. L’outcome è stato definito come sopravvivenza libera da morte, trapianto cardiaco o impianto di LVAD. In totale sono occorsi 62 eventi al follow up di 4 anni. Fra tutti gli indici valutati, all’analisi multivariata lo strain radiale e l’indice di YU sono risultati predittori indipendenti di outcome (p<0.05). In conclusione, l’assenza di dissincronia ecocardiografica è risultata significativamente associata ad un outcome più sfavorevole dopo CRT.

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