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Nessun vantaggio degli omega-3 nella prevenzione della FA

Fonte: American Heart Association Congress 2010, Chicago.

L’utilizzo degli acidi grassi omega 3 non previente la ricomparsa di fibrillazione atriale (FA) nella maggior parte dei pazienti: queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori del P-OM3 (Efficacy and Safety of Prescription Omega-3 Acid Ethyl Esters) study presentato oggi all’American Heart Association Congress a Chicago. Nello studio il dott. Peter R. Kowey del Main Line Health Hospital System di Philadelphia e i suoi collaboratori hanno confrontato l’uso degli omega 3 (4 g/die) al placebo in pazienti con FA parossistica. Sono stati randomizzati 542 pazienti con FA parassistica e 121 pazienti con FA persistente. Gli omega 3 o il placebo sono stati somministrati per 24 settimane. Al termine dello studio i ricercatori hanno evidenziato  che i  pazienti a cui era stato somministrato omega 3 non differivano rispetto al placebo nella ricomparsa dei sintomi: stesso identico risultato per i pazienti con FA persistente (nessuna differenza nella comparsa di sintomi tra i pazienti trattati e non). La giustificazione dell’”insuccesso” terapeutico da parte del dottor Kowey e’ stata ricondotta al fatto che la FA e’ spesso associata a una patologia cardiaca sottostante, lasciando una porta aperta a future sperimentazioni su pazienti con FA parossistica non riconducibile a malattia cardiovascolare.

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