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Il diabete peggiora la prognosi dello scompenso cardiaco…

Fonte: Eur J Heart Fail 2010; 12(11): 1229-1237.

Il diabete è un potente fattore di rischio per morte e ospedalizzazione per scompenso cardiaco successiva a infarto del miocardio. Lo studio VALIANT (The Valsartan in Acute Myocardial Infarction trial) ha arruolato 14.703 pazienti con infarto del miocardio acuto complicato da scompenso cardiaco, disfunzione sistolica o entrambi. E’ stato paragonato il rischio di morte, ospedalizzazione per scompenso e/o infarti ricorrenti tra i pazienti con e senza diabete. In totale sono stati inclusi 11.325 soggetti (3.095 diabetici) con frazione di eiezione nota e diabete mellito il cui compenso era noto. A pari frazione di eiezione il diabete era associato ad un aumentato rischio di morte per tutte le cause e di ospedalizazione per scompenso. La proporzione della riduzione del rischio di morte o di ospedalizzazione per scompenso associata ad una maggiore frazione di eiezione era significativamente attenuata nei pazienti con diabete rispetto a quelli non diabetici. Si può, quindi, concludere che il diabete è associato con un maggiore rischio di morte o ospedalizzazione per scompenso nei pazienti ad alto rischio post-infartuati.

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