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Diabete: puntiamo sull’attività fisica!!!

Fonte: Arch Intern Med 2010; 170 (20): 1794-1803.

Lo studio IDES (The Italian Diabetes and Exercise Study) ha valutato l’efficacia di una strategia intensiva per promuovere l’attività fisica e migliorare l’emoglobina glicata (HbA1c) e gli altri fattori di rischio in pazienti diabetici di tipo 2. Sono stati arruolati 606 pazienti diabetici e con sindrome metabolica e randomizzati ad un’attività fisica aerobica supervisionata due volte alla settimana più un programma di attività fisica strutturato (casi) o ad una semplice raccomandazione di praticare esercizio fisico (gruppo di controllo) per 12 mesi. L’obiettivo primario includeva il miglioramento di HbA1c e degli altri fattori di rischio cardiovascolari. Il livello di attività fisica media è stato significativamente più alto (P < 0.001) nel gruppo dei casi rispetto ai controlli. Rispetto al gruppo di controllo l’attività fisica supervisionata ha prodotto significativi miglioramenti della forma fisica, del valore di HbA1c (P < 0.001), della pressione sistolica (P = 0.002) e diastolica (P = 0.03); del colesterolo HDL (P < 0.001) e del colesterolo LDL (P = 0.003), della circonferenza vita (P < 0.001); dell’indice di massa corporea, dell’insulino-resistenza, degli indici infiammatori e dei fattori di rischio. In conclusione la strategia di supervisionare da vicino l’attività fisica ha portato a significativi benefici per il paziente rispetto alla sola raccomandazione di fare esercizio fisico, perciò questa strategia dovrebbe essere più diffusa e potenziata.

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